Massimo Sartori: “Sinner ascolta e non parte mai con il dubbio. L’ostacolo di Quinzi è il passato”

Massimo Sartori – uno dei più affermati coach italiani – da qualche mese ha fatto ritorno a Vicenza, sua città natale. Qui sotto trovate il video dell’intervista che ha rilasciato a Ubitennis, nella quale sono stati toccati diversi argomenti: dai dettagli tecnici fondamentali per tirare su un tennista ai giudizi sui ragazzi italiani. E sull’eterna diatriba tra rovescio a una mano e bimane, Massimo dà una risposta che sorprende un po’.

LA VIDEO INTERVISTA COMPLETA

LE PARTI SALIENTI DELL’INTERVISTA

00:50 – Le ragioni del suo ritorno a Vicenza e la decisione di creare – in seno al Circolo Tennis Vicenza – una scuola tennis dedicata ai migliori prospect veneti di età compresa tra i 14 e i 16.

04:40 – Le tappe che conducono un bambino che impugna per la prima volta la racchetta sino al debutto nel professionismo e ciò che comporta la scelta del professionismo per un adolescente e la sua famiglia.

12:50 – I progetti a breve di Andreas Seppi, Marco Cecchinato e Thomas Fabbiano, al netto di eventuali modifiche al calendario internazionale dovuto all’emergenza sanitaria.

15:30 – “Progetto Cecchinato”: il piano per riportare il giocatore palermitano ai livelli raggiunti nel 2018 quando giunse in semifinale a Parigi.

19:15 – Da qualche mese Gianluigi Quinzi è giunto alla corte di Sartori; sotto la sua guida il ventiquattrenne veneto riuscirà finalmente a concretizzare le potenzialità mostrate quando vinse il torneo junior di Wimbledon nel 2013?

21:40 – Un giudizio (molto positivo, ndr) su Musetti e Zeppieri.

23:10 – Rovescio a due mani o ad una? 

24:00 – Quale è l’aspetto tecnico a suo giudizio più importante per giungere al top nel tennis moderno.

26:50 – Un parere sulle innovazioni regolamentari attualmente in fase di studio (torneo Next Gen… Mouratoglou).

28:50 – Dopo i tre soliti noti, chi potrebbe essere il futuro numero 1 del mondo del tennis maschile e una riflessione su Jannik Sinner.