Sport, a Roma il primo Congresso nazionale delle donne dirigenti e manager
Il 17 e 18 ottobre al Centro Giulio Onesti l’iniziativa promossa da Assist e La Corsa di Miguel. Nelle organizzazioni sportive italiane la presenza femminile ai vertici resta spesso sotto il 15 per cento
Nelle federazioni, nelle società e negli enti sportivi italiani la presenza femminile nei ruoli apicali rimane spesso inferiore al 15 per cento. È da questo dato che nasce il primo Congresso nazionale delle donne dirigenti e manager dello sport, in programma a Roma il 17 e 18 ottobre 2026 nell’Aula magna del Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Valentini, nella Sala Di Liegro, durante una conferenza che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dello sport. Il Congresso è organizzato da Assist – Associazione nazionale atlete e da La Corsa di Miguel, in collaborazione con la Città Metropolitana di Roma Capitale.
L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto rivolto alle professioniste che operano nella gestione dello sport, offrendo strumenti di formazione, occasioni di relazione e sostegno ai percorsi di leadership. Al centro dei lavori ci sarà il divario tra la crescente partecipazione femminile all’attività sportiva e il numero ancora limitato di donne chiamate a prendere decisioni nelle strutture che governano il settore.
Atlete, tecniche, responsabili organizzative e professioniste sono ormai una componente stabile del sistema. Questa presenza, però, fatica a tradursi in incarichi di vertice. La conseguenza è una perdita di competenze e punti di vista proprio nei luoghi nei quali vengono distribuite risorse, definite strategie e stabilite priorità.
Alla presentazione sono intervenuti Alessia Pieretti, consigliera delegata della Città Metropolitana di Roma Capitale; Valerio Piccioni, coordinatore della Corsa di Miguel; Massimo Sacchetti, rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”; Luisa Garribba Rizzitelli, presidente di Assist; Antonella Bellutti, campionessa olimpica nel ciclismo su pista ad Atlanta 1996 e Sydney 2000. L’incontro è stato moderato da Loredana Pesoli, responsabile delle relazioni istituzionali di Assist. Il generale Mauro D’Ubaldi, vice segretario generale della Difesa, ha portato il proprio saluto agli ospiti.
«Proporre un momento di incontro tra le donne dello sport italiano è necessario per sentirne fisicamente la forza e delineare insieme strategie concrete per la crescita e la presenza nei ruoli apicali», ha dichiarato Pieretti. La consigliera ha ricordato anche la coincidenza con l’anniversario dell’oro olimpico conquistato da Antonella Bellutti a Sydney, ventisei anni fa: un risultato che ha aggiunto alla conferenza il peso simbolico di una carriera costruita ai massimi livelli.
La scelta di affiancare Assist alla Corsa di Miguel amplia il significato dell’appuntamento. La manifestazione podistica romana è dedicata a Miguel Sánchez, atleta e poeta argentino sequestrato nel 1978 e diventato uno dei quasi trentamila desaparecidos della dittatura di Jorge Rafael Videla. Il suo nome lega da anni la pratica sportiva alla memoria, ai diritti e alla responsabilità civile.
Il Congresso ha ottenuto il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, di Sport e Salute, dell’Università Foro Italico e dell’International Labour Organization delle Nazioni Unite. Una rete istituzionale che colloca la questione della leadership femminile oltre il terreno della rappresentanza, chiamando in causa l’accesso al lavoro, le opportunità di carriera e la qualità della governance sportiva.
Le due giornate romane dovranno ora trasformare il confronto in proposte operative. La sfida sarà capire quali strumenti possano incidere sui criteri di selezione, sui percorsi professionali e sugli equilibri interni delle organizzazioni. Perché il problema non riguarda la disponibilità di donne competenti, ma lo spazio che il sistema sportivo è disposto ad affidare loro.
