Bosnia Erzegovina-Italia azzurri in difficoltà a Tuzla per le WCQ ’27
Comincia con una sconfitta la seconda fase delle qualificazioni alla Coppa del Mondo 2027 per l’Italbasket. Sul difficile parquet di Tuzla, la Bosnia-Erzegovina si impone per 78-76 al termine di una partita combattuta, nervosa e rimasta in equilibrio fino all’ultima azione. Alla squadra di Luca Banchi non basta una rimonta coraggiosa dopo un primo tempo complicato.
L’Italia parte con Nico Mannion, Darius Thompson, Simone Fontecchio, Saliou Niang e Nicolò Melli. L’approccio sembra promettente: le triple di Melli, Mannion e Fontecchio permettono agli Azzurri di condurre nelle battute iniziali, nonostante la presenza ingombrante di Jusuf Nurkic nell’area bosniaca. Dopo aver toccato il 15-12, però, la Nazionale perde fluidità e concede ai padroni di casa un parziale di 6-0, chiudendo il primo quarto sotto 18-17.
Il blackout azzurro
Le difficoltà aumentano nella seconda frazione. La Bosnia alza il livello della propria fisicità, domina vicino a canestro con Nurkic, Luka Garza e Kenan Kamenjas e approfitta delle numerose imprecisioni italiane. Gli Azzurri faticano a costruire tiri puliti e subiscono complessivamente un pesante parziale di 16-2 a cavallo tra primo e secondo periodo.
La formazione di Banchi prova a restare aggrappata alla partita grazie ai tiri liberi di Melli e Fontecchio, ma all’intervallo il tabellone premia la Bosnia per 34-27. I numeri fotografano le difficoltà italiane: 30% da due, 25% dalla lunga distanza e otto palloni persi nei primi venti minuti.
La reazione nella ripresa
Il rientro dagli spogliatoi non è semplice. La Bosnia tocca nuovamente il massimo vantaggio, mentre l’attacco azzurro continua a procedere a strappi. A cambiare l’inerzia sono soprattutto l’energia di Niang e le iniziative di Mannion: l’Italia aumenta l’intensità difensiva, trova punti in transizione e riesce progressivamente a ridurre lo svantaggio.
La maggiore stazza dei padroni di casa rimane comunque un problema. Nurkic e Kamenjas continuano a produrre seconde opportunità attraverso i rimbalzi offensivi, ma l’Italia non si disunisce e chiude il terzo periodo sul 58-54, mantenendo aperta la partita.
Nell’ultimo quarto arrivano segnali importanti anche dalla panchina. Giampaolo Ricci e Tommaso Baldasso colpiscono dall’arco, Fontecchio recupera un pallone trasformandolo in una schiacciata e Melli completa la rimonta con la tripla del 73-72, quando mancano meno di due minuti alla sirena.
Un finale amarissimo
Nel momento decisivo, però, la Bosnia trova la forza per reagire. Amar Alibegovic segna la tripla del nuovo sorpasso, mentre Nurkic raccoglie il proprio errore e firma un canestro pesantissimo. Stefano Tonut riporta gli Azzurri a un solo possesso di distanza, ma gli ultimi secondi diventano una sequenza caotica.
Baldasso non trova il bersaglio dall’arco, Tonut conquista due tiri liberi senza riuscire a convertirli e Niang, dopo aver raccolto il rimbalzo offensivo, commette una violazione nel tentativo di sbagliare volontariamente il secondo libero. La Bosnia restituisce ancora il pallone all’Italia con un’infrazione sulla rimessa, ma l’ultima combinazione tra Mannion e Fontecchio non va a buon fine. Il risultato resta così fissato sul 78-76.
Nurkic è il grande protagonista della serata, decisivo per presenza fisica, punti e rimbalzi. Per l’Italia i migliori realizzatori sono Mannion e Fontecchio, entrambi a quota 14, mentre Niang conferma personalità ed energia nonostante l’errore nel convulso finale.
La sconfitta porta il bilancio azzurro a cinque vittorie e due sconfitte. Il cammino verso il Mondiale rimane aperto, ma l’Italia dovrà reagire immediatamente: il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 31 agosto, in casa contro la Serbia, in un’altra partita fondamentale per gli equilibri del Gruppo J. Le prime tre classificate del raggruppamento otterranno il pass per la rassegna iridata.
Risultato finale: Bosnia-Erzegovina–Italia 78-76
Parziali: 18-17, 34-27, 58-54
Migliori marcatori Italia: Mannion 14, Fontecchio 14, Melli 9, Thompson 9, Niang 8.
Foto di Alberto Cavallaro




















































































