Il sabato di fuoco del Rally di Roma Capitale: Daprà balza al comando nel giorno dei colpi di scena

Roma 04.07.2026

La seconda giornata del Rally di Roma Capitale, quattordicesima edizione dell’evento organizzato da Motorsport Italia sotto l’egida di Max Rendina, ha completamente ridisegnato i vertici della classifica, trasformando i 124 chilometri di asfalto tra le colline del reatino in un autentico terreno di selezione. Valida sia per il FIA European Rally Championship che per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, la tappa del sabato ha premiato la costanza e la maturità di Roberto Daprà, abile a capitalizzare una sequenza impressionante di colpi di scena che hanno messo fuori gioco i principali favoriti della vigilia.

L’avvio del loop mattutino aveva già mietuto la prima vittima illustre: Andrea Nucita, autore del miglior tempo assoluto nella suggestiva prova spettacolo d’apertura al Colosseo, è stato costretto alla resa definitiva sulla PS3 “Piana di Rascino”. Lo stesso scenario, ma durante il secondo passaggio pomeridiano (la PS6), è risultato fatale anche ad Andrea Crugnola. Il campione varesino, fino a quel momento saldamente al comando e impegnato in un serrato duello sul filo dei decimi proprio con Daprà, ha commesso una frenata ritardata che ha spedito la sua Lancia Ypsilon Rally2 fuori strada in un fosso, spegnendo ogni ambizione di vittoria malgrado la ripartenza tardiva dopo un’attesa di oltre un’ora. La sfortuna della casa torinese si è completata nella medesima speciale con il ko meccanico al cambio di Nikolay Gryazin, lasciando al solo Yoann Bonato l’onere di difendere i colori del marchio in top ten.

Libero da ostacoli, Roberto Daprà, affiancato alle note da Luca Guglielmetti su Škoda Fabia RS Rally2, ha capitalizzato al massimo la situazione piazzando tre scratch consecutivi nel pomeriggio e costruendo un tesoretto prezioso in vista delle battute conclusive del weekend, sfruttando anche il vantaggio di partire per primo dopo il successo nelle qualifiche. Al traguardo di tappa, il giovane talento trentino di ACI Team Italia ha manifestato sportività pur mantenendo alta la concentrazione per le frazioni domenicali:

“L’unica prova dove partire davanti mi ha aiutato è stata l’ultima del giro alla fine. Oggi è stata davvero una grande giornata. Mi dispiace per Andrea Crugnola perché stavamo battagliando e penso che fosse un bellissimo spettacolo per tutti. Noi ora dobbiamo rimanere concentrati, e domani vedremo come andrà”.

Alle spalle del battistrada si è issato il finlandese Teemu Suninen, navigato da Antti Haapala su un’altra Škoda, che ha saputo mantenere un rendimento costante pur pagando un approccio troppo conservativo nella gestione delle coperture durante le calde ore pomeridiane. Suninen accusa un ritardo di 20,2 secondi dalla vetta, ma conserva un margine di circa 8 secondi sullo sloveno Boštjan Avbelj. Quest’ultimo, assistito alle note da Elia De Guio, recrimina per una foratura nella PS3 costata una ventina di secondi che gli ha impedito di insidiare più da vicino la leadership, nonostante un parziale eccezionale siglato nella “Colle di Tora – Poggio Moiano”.

L’asso scandinavo Suninen ha così commentato le insidie riscontrate nell’ultimo loop:

“Siamo stati troppo lenti all’inizio del giro pomeridiano, dovendo gestire eccessivamente gli pneumatici. La seconda prova è andata meglio, ma nell’ultima ho esitato in alcuni punti. La presenza di ghiaia in diverse curve mi ha colto di sorpresa, così come alcuni dossi”.

Alle spalle dei primi tre, la top ten vede in quarta posizione Giandomenico Basso su Škoda (vincitore dell’edizione 2025), seguito da una nutrita pattuglia transalpina guidata da Yoann Bonato, Pelamorgues, Pablo Sarrazin e Yohan Rossel, tutti impegnati a contendersi i pesanti punti europei su un fondo stradale estremamente selettivo e mutevole.

Il gran finale di domenica prevede le ultime quattro speciali cronometrate attraverso i doppi passaggi sui tratti di “Monastero – Monte Livata” e “Canterano – Gerano”, con quest’ultima frazione che assegnerà i punti pesanti della Power Stage. L’epilogo sul prestigioso traguardo di Via della Conciliazione a Roma promette una cornice d’eccezione, coronata dallo storico sorvolo delle Frecce Tricolori alle ore 18:15.