LA “REPLICA” DI DELFINO GIROLDINI

Frastornato, sbalordito,emozionato dalle novanta lettere messaggi ricevuti da tutta Italia! Vi ringrazia tutti di cuore il buon Delfino! Un grazie per la stima e la fiducia (Gioe Giordano ecc.)che mi invitano ad andare avanti. Un altro grazie per tuttii “discorsi costruttivi” per elevare le sorti del tennis italiano.E perche no anche un ennesimo grazie per le critiche ricevute perche non ritenuto all altezza al corso per maestri.Ognuno è giusto che deliberatamente esprima le proprie opinioni.a favore e contro, poi nel tempo la ragione ed il buon senso saranno loro da giudici nel bene e nel male.La riflessione a 360 gradi tocca tutti (la stanza dove si stipulano i regolamenti, i circoli grossi medi,piccoli, i maestri con i relativi istruttori, come pure i giocatori).Ovviamente ci vogliono sempre in tutti i settori “idee innovative” e creative che migliorino sempre di più il nostro settore. Non bisogna dimenticare la concorrenza degli altri sport come il calcio, la pallavolo e la pallacanestro che a mio avviso sono più graditi dai ragazzi e genitori (se non altro per le spese).Fatta questa premessa generale , ritorno a parlare della figura del maestro , in rapporto ai 24 anni di esperienza svolti sui campi da tennis. Ritengo che la formula di quella ragazza 3/3 ( lettera non firmata) 50 50 competenza (buon giocatore) e all’ altro fattore umano sia la più correta.
( Cattini a Reggio era n.c a Ferrara ho sentito grandi parole per un insegnante con bassa classifica) In toscana ci sono altri casi figuriamoci in tutta italia… A mio parere un maestro che sia stato un buon giocatore si troverà più a suo agio con allievi più di talento tennistico ( ha più stimoli si impegna di più) mentre altri insegnanti che sono stati giocatori più di basso livello, mettono più sul campo il cuore la simpatia, la premura, ecc… Per far si che a livello più basso il giovane apprenda ma soprattutto si diverta. !!! Sembra facile insegnare da fuori per i non addetti ai lavori ma far crescere il gioco al “ragazzo adulto”, richiede un gran impegno emotivo ed una grande preparazione da tecnico… Nessuno ha la formula magica , come pure la bacchetta quindi ogni tecnico nel’ ambito delle proprie competenze e mansioni (grandi medie e piccole) è tenuto a dare il massimo di se stesso con passione, amore e dedizione assoluta…Qualche buon frutto e soddisfazione personale arriva sempre!!! Il prodotto finale sarà il successo! Questo sarà per un maestro avere costruito “un buon movimento” di agonisti giovani o adulti A livello personale ( nel mio piccolo) ho cercato di dare il meglio di me stesso per farsi che passettino dopo passettino i più portati giocassero in una maniera da me ritenuta “dignitosa” poco meccanica e noiosa divertente anche negli errori dove viene sempre prima l’amicizia il rispetto e la gratitudine per chi è di turno al di là della rete. (empatia reciproca) . Morale della favola il figlio di un mio allievo 4/4 ha vinto i campionati provinciali di Mantova Piccole soddisfazioni indirette che fanno sempre piacere. Sempre a livello giovanile due baby sono approdati in semifinale ai campionati provinciali mentre altri 5 o 7 sono approdati ai quarti. In coppa italia ho schierato 5 squadre ; un mio allievo dovrebbe verso i primi dell’anno dovrebbe arrivare ad essere istruttore primo livello un altro è in partenza sempre per il corso. .. Se mi dovesse capitare “una promessa” lo riconosco !!! , L0 spedisco ad un club adatto alle sue capacità !!! SUBITO!!! Corsi di aggiornamento :1) F.I.T numero 5 giorni 2) maestro U.I.S.P 15 giorni . 3) Istruttore tecnico 15 giorni dal 1991( una giornata tutti gli anni) . 4) aiuto istruttore U.I.S.P 3 giorni . 5) P.T.R professional 3 giorni con corsi di aggiornamento Torino 1993 94 95 (giorni 9) ; Roma 1993(giorni 2) ; Lipomo (giorni 2) 1996; Marlengo (giorni 5) ; 6) A.L.I.T Milano 2007 2008 (giorni 2) TOTALE 68 GIORNI !!!
Concludendo il discorso, ho visto all’ opera tanti bravi relatori che con la loro passione ed esperienza mi hanno svelato “ tante piccole e grandi” parti del pianeta di “costruzione” di un giocatore. Colgo oggi l’ occasione per ringraziarvi tutti quanti !!! GRAZIE… Con o senza targa da maestro, io vado avanti per la mia strada, in attesa sicura di una altra targhetta di marmo … più piccola ! Battuta macabra a parte, devierò il mio cammino verso una laurea in “psicologia dello sport” Grazie dell’ attenzione!
Il Delfo