“SERENA? POSSO BATTERLA”

NEW YORK – La serata è fredda, ma è domenica e gli americani non se la fanno sfuggire. Flushing Meadows è ‘sold out’, come si dice: esaurito. Il programma del Centrale degli US Open di tennis prevede un’italiana contro una russa, Pennetta-Zvonareva. Sono le 19, l’una di notte in Italia.

Flavia Pennetta: è entrata nel Centrale e cos’è successo?
“Era tutto eccitante. Così, così…….. alto!”.

La sua prima volta, quest’anno.
“Già, il campo uguale agli altri, eh? Ma tutto il resto… spettacolare”.

Poi è cominciata la partita.
“Ho fatto il break: 2-0 per me”.

Un’illusione, purtroppo.
“Sì, perché la Zvonareva ha reagito. Giocato bene, mi ha ripreso e brekkato”.

Gli spettatori però sono rimasti dalla sua parte.
“Questo mi ha fatto piacere”.

Era un eufemismo: New York tifava solo per lei, si sentiva solo il suo nome.
“Ahaha, è stato bello. E’ vero un grande incitamento”.

Bisogna anche dire che lei ha dato soddisfazione.
“Ho perso il primo set, non mi piaceva l’andamento della partita”.

Un secondo set incredibile, equilibrato.
“Già, e le ho dovuto annullare i match point”.

Sa quanti sono stati?
“Mi hanno detto sei, ma non mi sembravano così tanti”.

E lo ha fatto con giocate d’attacco, che hanno entusiasmato tutti.
“Vero, ho alzato il livello del gioco”.

La Zvonareva ha pianto in campo, impotente.
“Sì, piangeva. Ma sul punto successivo combatteva uguale”.

Veramente nel terzo set ha fatto cabaret.
“Cioè?”.

Si è strappata le bende, ha preso a schiaffi il ginocchio.
“Sì, aveva perso di vista la situazione”.

Complimenti.
“Grazie”.

Ora c’è Serena Williams.
“Beh, giochiamo e vediamo”.

Pensa di poter vincere?
“Chiunque pensa di poter vincere. Non si va in campo pensando di essere già sconfitti. Sarebbe inutile puntare a fare solo un bella partita”.

Serena è forte.
“La migliore”.

Quarti di finale, come nel 2008.
“Ma questo è più bello. Quello fu più sorprendente, questo più pianificato”.

C’è un precedente, con Serena.
“Miami, stavo vincendo 7-5 3-0 ma venne a piovere e la situazione si ribaltò. Speriamo non piova e finisca diversamente”.

Ha la percezione dell’impresa?
“Un pochino sì: credo che in Italia siano le cinque di mattina, e mi sono arrivati 34 sms…………”.