UN MINUTO DI SILENZIO PENSANDO A FEDERICO

Dovunque siate, oggi, alle 15.00, fermatevi un minuto a pensare a Federico. Alla sua vita di giovane, splendido atleta passata sui campi da tennis.
Lì, sempre lì, da quando era un ragazzino molto promettente e sfidava i primi del mondo della sua età e li batteva. Lì con quel titolo iridato dei quattordicenni che ha regalato alla storia del tennis italiano, lì in maglia azzurra a lottare in Coppa Davis, lì al Foro Italico a inseguire il suo sogno di diventare un grande. Lì in Serie A fino all’ultimo giorno a difendere i colori del suo club. Lì dove voleva essere per provare a risalire nella classifica Atp dove già era stato top 100. Uno tra i cento tennisti più forti del mondo.
Federico Luzzi era uno di noi, uno che inseguiva il sogno che c’è dentro ogni tennista. E lo faceva anche bene, lo faceva come tanti di noi avrebbero desiderato farlo. Pensare che non ci sia più, che non lo possa inseguire più, è insopportabile.
E’ per questo che fermarci un minuto, possibilmente in silenzio, a pensare a lui sarà doloroso. Ma è il minimo che noialtri si possa fare, oggi alle 15.00, quando il Duomo di Arezzo lo accoglierà per l’ultimo saluto. Per salutarlo, per essere vicino a lui, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti quanti gli volevano bene.
Ciao Federico, ciao.