Roma incorona i re del Giro 2026: Milan si prende la passerella Vingegaard entra nel mito
Per il quarto anno consecutivo, lo splendido scenario della Capitale ha fatto da sfondo all’atto finale del Giro d’Italia 2026. Un’edizione memorabile, scattata tre settimane fa dalla Bulgaria e conclusasi oggi in un bagno di folla nel cuore della Città Eterna. L’ultima frazione non è stata una semplice passerella, ma ha regalato spettacolo vero e colpi di scena fino all’ultimo metro.
La tanto attesa volata finale è stata il culmine di un lungo e appassionante “tira e molla” tra il gruppo e i fuggitivi. A infiammare il pubblico ci ha pensato Filippo Ganna con un’azione da finisseur di altissimo livello, portando via nel finale un tentativo di fuga insieme a Jasper Stuyven e Matteo Sobrero. Sfruttando le tantissime curve del circuito romano, il cronoman azzurro ha tentato il tutto per tutto, ma la folle velocità del gruppo ha finito per vanificare l’azione a ridosso del traguardo.
Allo sprint, nonostante il grande lavoro della Unibet Rose Rockets per lanciare Dylan Groenewegen, a svettare è stato un sontuoso Jonathan Milan. Il gigante friulano (passato proprio ieri sulle strade di casa a Buja) ha trovato la zampata perfetta, conquistando quel successo di tappa inseguito con caparbietà sin dall’avvio della Corsa Rosa. Dietro di lui si sono piazzati Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta) e Paul Penhoët (Groupama-FDJ).
“Sono felice di chiudere il Giro in questo modo. Abbiamo sempre dato il massimo. Il lavoro di squadra è stato perfetto, con Sobrero fondamentale nel controllare la mossa di Ganna. Vincere a Roma dopo tre settimane a rincorrere questo successo è bellissimo”. – Jonathan Milan
Se Milano celebra Milan, Roma incorona definitivamente Jonas Vingegaard. Al suo debutto assoluto alla Corsa Rosa, il capitano del Team Visma | Lease a Bike ha letteralmente dominato la competizione, conquistando ben cinque dei sei arrivi in salita previsti.
Grazie a questo trionfo, il danese mette a segno la “Tripletta nei Grandi Giri”, diventando l’ottavo corridore nella storia del ciclismo capace di vincere in carriera almeno un’edizione di Giro, Tour e Vuelta. Un dominio certificato anche dai distacchi inflitti ai compagni di podio: l’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM) ha chiuso secondo a 5’22”, mentre l’australiano Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) ha agguantato il terzo posto a 6’25”.
“È incredibile vedere il mio nome sul Trofeo Senza Fine, lo ricorderò per tutta la vita. Indossare la Maglia Rosa a Roma e condividere questo momento tra le lacrime con mia moglie e i miei figli è un onore straordinario. Entrare nel club degli otto corridori ad aver vinto tutti e tre i Grandi Giri è semplicemente pazzesco”. – Jonas Vingegaard
Accanto alla Rosa di Vingegaard, sfilano sul traguardo imperiale i leader delle altre classifiche ufficiali (disegnate da Castelli):
- Maglia Rosa (Classifica Generale): Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
- Maglia Ciclamino (Classifica a Punti): Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
- Maglia Azzurra (Gran Premio della Montagna): Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
- Maglia Bianca (Miglior Giovane): Afonso Eulálio (Bahrain Victorious)
Classifiche di Tappa e Generali
Ordine d’Arrivo – 21ª Tappa
- Jonathan Milan (Lidl-Trek) – 3h05’50”
- Giovanni Lonardi (Team Polti-VisitMalta) – m.t.
- Paul Penhoët (Groupama-FDJ) – m.t.
- Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) – m.t.
- Madis Mihkels (EF Education-EasyPost) – m.t.
Classifica Generale Finale (Top 5)
- Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) – 83h22’51”
- Felix Gall (Decathlon CMA CGM) – +5’22”
- Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) – +6’25”
- Thymen Arensman (Netcompany INEOS) – +7’02”
- Derek Gee-West (Lidl-Trek) – +7’56”































































