La Lazio saluta Sarri e Pedro con una vittoria: Pisa battuto 2-1 in rimonta
Si chiude con una vittoria in rimonta e il nono posto in classifica il campionato della Lazio, che all’Olimpico supera il Pisa per 2-1. In uno stadio semivuoto a causa dello sciopero della tifoseria biancoceleste contro la società, succede tutto nei primi 45 minuti: al vantaggio iniziale degli ospiti risponde la reazione d’orgoglio dei padroni di casa.
È una serata densa di emozioni e di addii, a partire da quello di Maurizio Sarri fino al passo d’addio di Pedro. Il campione spagnolo, premiato prima del fischio d’inizio, si congeda dal popolo laziale dopo cinque stagioni firmando la rete decisiva con una perla delle sue.
L’avvio di gara è vibrante. La Lazio parte forte e, dopo i tentativi di Belahyane e Cancellieri, va vicinissima al gol con un palo colpito da Marusic e una parabola di Pedro disinnescata da Semper. Nonostante il monologo biancoceleste, a sbloccare il match è però il Pisa al 24’: cross perfetto di Aebischer dalla destra e colpo di testa vincente di Moreo, che trafigge Furlanetto. I toscani sfiorano persino il raddoppio tre minuti più tardi, ma Furlanetto si supera sulla conclusione a botta sicura di Angori.
La fiammata del Pisa scuote la Lazio, che nel giro di due minuti ribalta completamente il risultato, al 33’ il pareggio: Belahyane inventa per Dele-Bashiru, che inserendosi con i tempi giusti fa 1-1. Due minuti dopo il sorpasso, Pedro dialoga nello stretto con Noslin e fa partire un arcobaleno di pura classe che si insacca alle spalle di Semper. È il gol del 2-1 che fa esplodere l’Olimpico.
Prima dell’intervallo c’è ancora tempo per le parate di Semper, blindatissimo sui tentativi di Pellegrini e Basic.
Nella ripresa i ritmi calano e i due allenatori si affidano alle panchine. Al 15′ arriva il momento più commovente della serata: Pedro lascia il campo tra gli applausi scroscianti e i cori di tutto lo stadio, sostituito da Dia.
Sarri concede spazio anche a Maldini, Lazzari e al giovane Przyborek, quest’ultimo al suo esordio assoluto in magiglia biancoceleste. Il Pisa, nonostante il nono ko consecutivo, non rinuncia a giocare e tenta l’assalto finale nei minuti di recupero, ma la difesa laziale regge senza troppi affanni.
Il match si chiude dopo tre minuti di recupero, con un tiro proprio del debuttante Przyborek che si spegne sul fondo. La Lazio incassa gli ultimi tre punti della stagione in una notte sospesa tra la nostalgia per i saluti e la contestazione del pubblico.
IL TABELLINO
LAZIO-PISA 2-1
Marcatori: 24` Moreo (P), 33` Dele-Bashiru (L), 35` Pedro (L)
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila (46` Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (82` Lazzari); Basic, Belahyane, Dele-Bashiru (76` Przyborek); Cancellieri (76` Maldini), Nosli, Pedro (60` Dia).
A disp.: Pannozzo, Giacomone, Gigot, Patric, Isaksen, Ratkov, Hysaj, Farcomeni.
All.: Maurizio Sarri
PISA (3-5-2): Semper; Calabaresi (77` Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71` Cuadrado), Akinsamiro (46` Hojholt), Aebischer (61` Loyola), Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic (61` Piccinini).
A disp.: Nicolas, Scuffetta, Meister, Tourè, Durosinmi, Iling-Junior, Stengs, Albiol.
All.: Oscar Hiljemark
Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi (sez. Livorno)
Assistenti: Niedda – Emmanuele
IV Ufficiale: Dimarco
V.A.R.: Ghersini
A.V.A.R.: Piccinini
NOTE. Ammoniti: 10` Gila (L), 29` Noslin (L), 73` Piccinini (P)
Recupero: 1` pt, 3` st.













































































































































































































































