Roma – Lazio 2-0 ora la Champions è più vicina

Una doppietta di Mancini decide la stracittadina delle 12:00. Roma al quarto posto in scia Champions, per la Lazio è notte fonda.

Un derby atipico, insolito nei tempi e surreale nelle dinamiche. Giocato alle 12:00 di una domenica caldissima per esigenze di ordine pubblico – data la concomitanza con la finale degli Internazionali di Tennis al Foro Italico – il match ha vissuto di un’atmosfera a due facce. Da un lato, il boato e il catino ribollente della Curva Sud, che ha trascinato i giallorossi dal primo all’ultimo minuto; dall’altro, lo sconcerto e il silenzio della Curva Nord biancoceleste, rimasta vuota.

In un Olimpico “dimezzato” nel folklore ma raddoppiato nella tensione, il fischio d’inizio di Maresca ha dato il via a novanta minuti di pura elettricità.

L’avvio della gara rispecchia la classica prudenza da stracittadina. La Roma di Gasperini prova a fare la partita affidandosi alle geometrie di Cristante e all’estro di Dybala, mentre la Lazio di Sarri si compatta, provando a pungere in ripartenza con le fiammate di Cancellieri e la fisicità di Dia. Per i primi trenta minuti le occasioni latitano: i ritmi sono spezzettati e le difese concedono pochissimo.

La svolta arriva al 40′. Su un calcio d’angolo perfetto battuto da Pisilli, Gianluca Mancini prende il tempo a tutta la retroguardia laziale, svetta sul primo palo e infila Furlanetto portando avanti la Roma. L’Olimpico esplode, e i giallorossi chiudono la prima frazione sulle ali dell’entusiasmo.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione d’orgoglio della Lazio, ma i biancocelesti faticano a trovare verticalizzazioni pulite a causa del muro eretto dalla difesa giallorossa.

Al 66′ la sceneggiatura si ripete in fotocopia, cambiando solo l’esecutore dell’assist: corner pennellato da Paulo Dybala e ancora lui, Gianluca Mancini, salta più in alto di Gila per firmare la doppietta personale e il 2-0. Per il difensore è l’apoteosi totale sotto una Curva Sud in estasi.

Sotto di due gol, la partita diventa ruvida. Al 70′ scoppia una rissa a centrocampo che accende gli animi: l’arbitro Maresca ristabilisce l’ordine sventolando il cartellino rosso diretto sia a Wesley França per la Roma che a Nicolò Rovella per la Lazio. In dieci contro dieci, la squadra di Gasperini gestisce il possesso senza correre grossi rischi, sfiorando persino il tris nel finale con una giocata di Soulè, disinnescata da Furlanetto.

Con questo 2-0 la Roma fa bottino pieno nei derby stagionali (non succedeva dal 2016) e compie un balzo forse decisivo in chiave europea: complice il KO interno della Juventus, i giallorossi si riprendono il quarto posto solitario a quota 70 punti a soli 90 minuti dalla fine del campionato. Per la Lazio, ferma al nono posto, è una sconfitta pesante che certifica un finale di stagione decisamente amaro.