IBI 2026 Day 11 – Roma amara per Darderi: Ruud domina e vola in finale

È Casper Ruud il primo finalista degli Internazionali BNL d’Italia 2026. Il 27enne di Oslo, attuale n.25 del mondo ma ex n.2 e testa di serie n.23 del tabellone, ha sconfitto nettamente l’azzurro Luciano Darderi (n.20 ATP e testa di serie n.18) con un perentorio 6-1 6-1.

Un match rimasto mai in discussione, nemmeno dopo l’interruzione per pioggia nel finale del primo set. Darderi è parso sin dalle prime battute svuotato di energie, incapace di imporre il suo tennis aggressivo e lontano parente del giocatore ammirato nelle sfide precedenti, complice la fatica accumulata in un torneo comunque splendido. Ruud, di contro, è stato impeccabile: solido al servizio e devastante con un diritto carico di spin e profondità.

Il norvegese centra così la sua prima finale al Foro Italico e andrà a caccia del suo secondo titolo Masters 1000 in carriera, dopo quello conquistato a Madrid lo scorso anno. In finale attende il vincente del big match tra il n.1 del mondo Jannik Sinner e Daniil Medvedev.

L’avvio mostra subito una netta differenza di reattività. Ruud impone uno schema “nadaliano”: diritto profondo e carico per allontanare l’azzurro dalla riga di fondo. Darderi appare teso, fatica a liberare il braccio e cede subito la battuta a zero nel secondo gioco (2-0).

C’è un sussulto immediato dell’italiano che, rischiando tutto con il diritto dal lato sinistro, si riprende il contro-break a zero (2-1). Sarà però l’unico acuto. Ruud spinge in risposta, approfitta delle difficoltà al servizio di Luciano e scappa sul 3-1 prima di consolidare il vantaggio sul 4-1 con due ace consecutivi.

Al cambio campo Darderi chiede un caffè per scuotersi, ma continua a viaggiare a ritmo ridotto. Sotto 15-40 nel sesto game, un forte acquazzone interrompe il gioco. Alla ripresa, dopo una lunga pausa, si riparte da un punto cruciale: l’azzurro tenta una smorzata azzardata, Ruud ci arriva comodamente e firma il passante del 5-1, chiudendo poco dopo il parziale sul 6-1 grazie a un servizio vincente.

La musica non cambia nella seconda frazione. Darderi non trova ritmo con la prima di servizio e le gambe non rispondono. Un errore di dritto e un doppio fallo costano all’azzurro il break in apertura (1-0). Ruud gioca in totale fiducia, senza pressione: vola sul 2-0 grazie a un passante in corsa e strappa un ulteriore break per il 3-0. Al cambio di campo Darderi non si siede nemmeno, preferendo restare in piedi a discutere nervosamente con il proprio angolo.

Il norvegese viaggia come un metronomo fino al 4-0. Nel quinto game arriva l’orgoglio di Darderi, che tiene il servizio (4-1) e, supportato dal pubblico del Foro Italico, si porta sullo 0-30 nel game successivo. Ruud alza l’attenzione, ma l’italiano spinge al massimo e conquista una palla break grazie a due splendidi rovesci lungolinea.

Il norvegese cancella l’opportunità con una smorzata millimetrica e si porta sul 5-1 con uno smash perentorio. È il colpo del definitivo K.O.: Ruud continua ad aggredire fin dalla risposta e al terzo match point chiude la contesa (6-1), sfruttando l’ultimo diritto in rete di un esausto Darderi.