BJK Cup: Italia Formato Mondiale. Giappone travolto 3-0 e Finals conquistate
L’Italia del tennis femminile non si ferma più. Con una prestazione autoritaria nel Qualifier, le Azzurre superano il Giappone senza concedere nemmeno un set e staccano il pass per le Finals di Shenzhen. L’obiettivo è dichiarato: dare la caccia al terzo titolo mondiale consecutivo.
Dopo i punti conquistati in singolare da Elisabetta Cocciaretto e Jasmine Paolini, a sigillare la pratica è stato il leggendario doppio composto dalla stessa Paolini e Sara Errani, capaci di imporsi 6-2 7-5 sulla coppia nipponica Hozumi/Aoyama.
La cronaca della sfida di doppio racconta di un’intesa ormai collaudata e di una superiorità tecnica evidente, nonostante qualche brivido nel secondo parziale.
L’avvio è nel segno di Sara Errani, magistrale nel gioco al volo. Il Giappone prova a accorciare gli scambi per evitare il palleggio da fondo, ma la tattica fallisce al quarto game. Grazie a un lob millimetrico di “Sarita“, l’Italia centra il break del 3-1. Jasmine Paolini sale in cattedra con tre diritti fulminanti che valgono il 4-1, trascinando il duo verso un rapido 6-2 chiuso grazie a un errore a rete di Aoyama.
Il secondo parziale si rivela più complesso. Dopo un inizio regolare, la partita entra in una fase di instabilità con una serie di ben sei break consecutivi. Le giapponesi, rinvigorite dai pallonetti di Hozumi, tentano la fuga sul 4-3, ma la reazione azzurra è immediata.
Sul 5-5, il match vive il suo momento cruciale: le giapponesi si portano sullo 0-30 sul servizio di Errani, fiutando il colpaccio. Tuttavia, l’esperienza di Sara a rete e la solidità di Jasmine da fondo ribaltano la situazione. Sotto la spinta dei tifosi e di una scatenata Cocciaretto in panchina, le Azzurre infilano i punti decisivi, chiudendo 7-5 e dando il via alla festa tricolore.
Il Giappone conquista il punto della bandiera portando il finale sul 3-1. Nonostante l’Italia avesse già centrato la qualificazione, Lucia Bronzetti ha lottato per quasi due ore contro Himeno Sakatsume, cedendo però alla distanza per 7-6 6-2 di fronte al pubblico del Colle degli Dei.



























































































