Italia l’ultimo tabù è caduto: Inghilterra battuta 23-18 in un Olimpico da leggenda
L’Italia del rugby scrive la pagina più gloriosa della sua storia recente. In un Olimpico ribollente di passione, gli Azzurri di Gonzalo Quesada abbattono l’ultimo muro rimasto nel Sei Nazioni, sconfiggendo per la prima volta l’Inghilterra con un 23-18 che resterà negli annali. Una vittoria di nervi, cuore e strategia, arrivata dopo una rimonta furiosa che ha trasformato un potenziale KO (sotto 10-18) in un trionfo epico.
Con questo successo, l’Italia non solo rompe il digiuno contro il XV della Rosa, ma si proietta verso l’ultima sfida a Cardiff contro il Galles con un obiettivo senza precedenti: centrare la terza vittoria in un singolo torneo.
L’avvio è di marca inglese. La squadra di Borthwick mette subito pressione con il gioco al piede di Daly e Spencer, ma la difesa azzurra regge l’urto. Al minuto 8, Zambonin compie un miracolo difensivo rubando un pallone cruciale a Earl a un passo dalla meta. L’Italia soffre, rischia sulle ripartenze di Freeman, ma risponde colpo su colpo.
Il primo squillo è azzurro al 21′ Paolo Garbisi centra i pali su punizione: 3-0.
La reazione inglese è affidata alla potenza della mischia. Fin Smith innesca Earl, il pallone vola a Freeman che schiaccia in meta: 3-5 è il 26′.
Al 32′ l’Olimpico esplode. Garbisi serve Menoncello che, con un’accelerazione devastante, spacca in due la difesa inglese e vola tra i pali. Trasformazione riuscita: 10-5.
Proprio allo scadere, una disattenzione azzurra permette a Roebuck di ricevere un calcio-passaggio millimetrico di Smith, superare Ioane e firmare il controsorpasso. Si va al riposo sul 10-12.
La ripresa inizia in salita. L’Inghilterra spinge e l’Italia fatica in mischia. Fin Smith ne approfitta per allungare dalla piazzola, portando i suoi sul 10-18 anche grazie a un giallo inflitto a Nicotera. Sembra finita, ma è qui che l’inerzia cambia.
Un fallo di Underhill (giallo anche per lui) restituisce coraggio agli Azzurri. Paolo Garbisi sale in cattedra: prima accorcia con un piazzato, poi ne infila un altro con l’aiuto del palo interno. Sul 16-18, l’Italia sente l’odore dell’impresa.
Al 72’, l’azione che vale una carriera. Garbisi disegna un calcio-passaggio perfetto per Ioane, che brucia l’erba e serve Menoncello; il sostegno di Marin è puntuale e il neo-entrato vola sotto i pali. È il sorpasso definitivo: 23-18.
Gli ultimi minuti sono un assedio inglese respinto da una difesa eroica. Lamaro compie un recupero prodigioso nel breakdown, Garbisi placca tutto ciò che si muove e Ruzza svetta nell’ultima touche decisiva. Al calcio in tribuna di Fusco, l’Olimpico diventa una bolgia: l’Inghilterra è battuta, la storia è scritta.
Roma, Stadio Olimpico, 7 marzo 2026
Guinness Men’s Six Nations – IV turno
Italia v Inghilterra 23-18 (10-12)
Marcatori: p.t. 21’cp. P. Garbisi (3-0); 26’ m. Freeman (3-5); 35’ m. Menoncello tr. P.Garbisi (10-5); 42’ m. Roebuck tr. F.Smith (10-12) s.t. 5’cp. F.Smith (10-15); 14’st cp. F.Smith (10-18); 18’st cp. P. Garbisi (13-18); 21’ cp. P. Garbisi (16-18); 32’st m. Marin tr. P. Garbisi (23-18)
Italia: Pani (35’st Allan); Lynagh, Brex (11’st Marin), Menoncello, Ioane, P.Garbisi, A. Garbisi (11’st Fusco); L.Cannone, Zuliani (35’st Favretto), Lamaro; Zambonin (temp. 10’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (11’st Hasa), Nicotera (24’st Di Bartolomeo), Fischetti (18’st Spagnolo; 40’st Fischetti)
all. Gonzalo Quesada
Inghilterra: Daly (35’st M.Smith); Roebuck, Freeman, Atkinson, Murley; F.Smith, Spencer (18’st. Van Poortvliet); Earl (35’st Pollock), Underhill (27’st Chessum), Pepper (36’st Cunningham-South); Coles, Itoje (Cap); Heyes (28’st Davison), George (36’st Cowan-Dickie), Genge (18’st Rodd)
all. Steve Borthwick
arb: Luc Ramos (FFR)
AA: Pierre Brousset (FFR); Sam Grove-White (SRU)
TMO: Eric Gauzins (FFR)
Cartellini: 13’st giallo a Nicotera (Italia); 17’ st giallo a Underhill (Inghilterra); 25’ st giallo a Itoje (Inghilterra)
Calciatori: P. Garbisi (5/5); F.Smith (3/4)
Player of the Match: Tommaso Menoncello (Italia)
Note: serata temperata, 68985 spettatori, 50 caps con l’Inghilterra per Ben Earl
Punti in classifica: Italia 4; Inghilterra 1
































































































































































