Il TeLiMar ruggisce a Roma: rimonta d’oro al Centro Federale.

ROMA – Un’impresa di carattere e tattica. Nella quindicesima giornata del campionato di Serie A1 maschile, il TeLiMar Palermo espugna il Centro Federale di Valco San Paolo, superando la Training Academy Olympic Roma per 10-13.

Non è stata una gara per deboli di cuore. I padroni di casa dell’Olympic Roma hanno provato a imporre il proprio ritmo nelle fasi iniziali, ma la compagine palermitana ha saputo soffrire, restando agganciata al match nei momenti di massima pressione. La svolta è arrivata nella seconda metà di gara: il TeLiMar ha finalizzato la rimonta, ribaltando il punteggio e allungando nel finale. Quelli conquistati nella Capitale sono tre punti che pesano come macigni. Il successo di Roma funge da perfetto trampolino di lancio per il prossimo impegno: sabato prossimo, la piscina di casa ospiterà infatti i “leoni” dell’AN Brescia.

Serata di riflessione invece per gli uomini di Coach Fiorillo, quella che doveva essere una prova di forza si trasforma in una sconfitta difficile da digerire. Prossima gara sabato 21 febbraio, ore 16:00, a Genova contro il Quinto.

Il Tabellino

Training Academy Olympic Roma vs TeLiMar 10-13 Parziali: 3-2; 3-2; 1-4; 3-5

T.A. Olympic Roma: De Michelis, Ballarini 1, Vitale 4, Ciotti 3 (1 rig.), Stahor, Leporale, Ciachetti, Nenni, Mirarchi, De Robertis 2 (1 rig.), Tartaro, Patti, Giovannini, Cotugno, Barigelli Calcari. Allenatore: Mario Fiorillo.

TeLiMar: Massaro, Mangiante, Vucurovic 2, Saveljic 3, Boggiano, Alfonso 3, Giliberti 1, Muscat 2 (su rig.), Lo Cascio 2, Fabiano, Lo Dico, Pettonati, Mandalà, Di Bella, Taormina. Allenatore: Ivano Quartuccio.

Arbitri: Antonio Guarracino (Napoli) e Francesco Romolini (Sesto fiorentino).

Note: Superiorità: Olympic 5/11 + 3 rigori (1 parato); TeLiMar 7/14 + 3 rigori (1 parato). Massaro (T) para un rigore a Vitale nel II tempo. De Michelis (O) para un rigore a Saveljic nel II tempo. Usciti per limite di falli Mangiante nel II tempo, Tartaro (O), Vucurovic (T) nel IV tempo.

Articolo e foto a cura di Marika Torcivia