Roma – Genoa 3-1 De Rossi cade all’Olimpico Gasperini vola al quarto posto
Il “Monday Night” che chiude il 2025 regala emozioni forti e un verdetto spietato: la Roma batte il Genoa 3-1 con una mezz’ora di calcio d’alta scuola. È stata la notte del ritorno di Daniele De Rossi nella sua casa, accolto da un amore infinito, ma è stata soprattutto la notte di Gian Piero Gasperini, che con questo successo scavalca la Juventus e si riprende il quarto posto in solitaria.
Prima che il campo parlasse, ha parlato il cuore dell’Olimpico. Per Daniele De Rossi un’accoglienza da re: cori, striscioni e una standing ovation prolungata hanno accompagnato il suo ingresso in campo. Visibilmente commosso, l’ex Capitan Futuro ha scambiato abbracci fraterni con i suoi ex giocatori — Dybala, Mancini e quel Soulé che proprio lui aveva voluto in giallorosso — prima di accomodarsi sulla panchina avversaria per una sfida dal sapore agrodolce.
Se l’accoglienza è stata dolce, l’impatto con la partita è stato brutale per il Grifone. La Roma di Gasperini è una macchina perfetta che in appena mezz’ora chiude la pratica:
14’ – Matias Soulé: L’argentino approfitta di uno svarione di Vasquez su lancio di Ziolkowski e batte Sommariva sul primo palo. È il gol dell’ex (mancato), siglato proprio davanti a chi lo aveva lanciato.
19’ – Manu Koné: Azione corale da manuale. Cinque giocatori toccano il pallone prima che la sponda di Ferguson liberi il centrocampista francese per un piattone preciso che vale il 2-0.
30’ – Lewis Ferguson: Dopo averlo sfiorato poco prima, lo scozzese trova il tris facendosi trovare pronto sulla ribattuta dopo una parata di Sommariva su Soulé. Per Ferguson, finito nel mirino delle critiche recentemente, è la risposta perfetta.
Il primo tempo si chiude con un dominio assoluto, macchiato solo da un sussulto di Vitinha al 41’ che impegna la difesa giallorossa dopo un errore di Cristante.
Nella ripresa la Roma abbassa i giri del motore. Con la testa già al prossimo delicatissimo match contro l’Atalanta (altra sfida del cuore per Gasperini) e ben cinque diffidati in campo, i giallorossi si limitano all’amministrazione.
L’unica nota stonata della serata arriva al 56’: Matias Soulé è costretto a uscire per un dolore alla caviglia. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore, ma la smorfia dell’argentino preoccupa lo staff medico.
De Rossi tenta il tutto per tutto inserendo forze fresche (Marcandalli, Colombo, Fini), ma la difesa romana regge bene. Solo all’87’ il Genoa trova il gol della bandiera: il giovane Ekhator colpisce verso la porta e trova la sfortunata deviazione di Pisilli che beffa il proprio portiere. Nel finale, un super Sommariva — il migliore dei suoi — nega il poker a Cristante con un grande intervento su un tiro al volo.
IL TABELLINO
ROMA (3-4-2-1) 99 Svilar; 23 Mancini (73′ Ghilardi) , Ziolkowski, 22 Hermoso; 19 Celik , 4 Cristante (73′ Pisilli), 17 Koné, 43 Wesley; 18 Soulé (55′ El Shaarawy), 21 Dybala; 11 Ferguson
A disp. 95 Gollini, 32 Vasquez, 22 Hermoso, 87 Ghilardi, 66 Sangaré, 3 Angelino, 61 Pisilli, 9 Dovbyk, 60 Romano, 76 Mirra, 92 El Shaarawy
Allenatore: Gian Piero Gasperini
GENOA (3-5-2) Sommariva; Otoa, Ostigaard (57′ Marcandalli), Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi (57′ Fini), Ellertsson, Martin; Vitinha, Ekuban (57′ Colombo)
A disp. 35 Lysionok, 5 Ostigard, 20 Sabelli, 76 Venturino, 40 Fini, 73 Masini, 8 Stanciu, 23 Carboni, 21 Ekhator, 2 Thorsby
Allenatore: Daniele De Rossi
Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi)
Assistenti: Costanzo-Dei Giudici
Quarto uomo: Federico Dionisi
Var: Prontera
AVAR: Manganiello
Marcatori: 14′ Soulé, 18′ Koné, 30′ Ferguson, 87′ Ekhator
Tiri totali (in porta): R: 15 (8) | G: 5 (2)
Calci d’angolo: R: 5 | G: 1
Ammonizioni: 49′ Frendrup (G)




































































































