Coppa Davis, Spagna salva: Munar ristabilisce la parità contro Lehecka
La Spagna risponde presente. Dopo l’inattesa sconfitta subita da Pablo Carreno Busta nell’incontro d’apertura, il team capitanato da David Ferrer ha trovato la sua ancora di salvezza in Jaume Munar, il quale ha messo in campo una prestazione solida e combattiva per riequilibrare il quarto di finale contro la Repubblica Ceca.
Munar (ATP n. 36) ha sconfitto il numero uno ceco Jiri Lehecka (ATP n. 17) in due set, con il punteggio di 6-3, 6-4, portando il tie sull’1-1 e rimandando ogni verdetto al decisivo match di doppio.
Nonostante un ranking sfavorevole e due precedenti tutti a favore di Lehecka, Munar ha sorpreso l’avversario con un mix di aggressività tattica e grande consistenza difensiva.
Sin dalle prime battute, lo spagnolo è apparso determinato. Munar ha neutralizzato la potenza del dritto di Lehecka, spesso costringendolo a giocare un colpo in più e capitalizzando sugli errori non forzati del ceco. Ottenuto un break a metà del parziale, Munar non ha concesso alcuna palla break e ha chiuso il set sul 6-3, lasciando l’impressione che Lehecka fosse sotto pressione.
Nel secondo set, la gara si è fatta più equilibrata. Lehecka ha cercato di riprendere l’iniziativa, ma Munar ha mantenuto un’impressionante percentuale di prime palle e una lucidità tattica notevole. Il momento decisivo è arrivato sul 3-3, quando lo spagnolo ha piazzato il break cruciale. Forte di questo vantaggio, Munar ha gestito con esperienza il suo turno di battuta, chiudendo l’incontro 6-4 e regalando un punto fondamentale alla sua squadra.
La vittoria di Munar è un risultato di grande importanza per la Spagna, costretta a fare a meno di Carlos Alcaraz. L’iberico ha dimostrato di essere il giocatore più in forma della squadra in questi quarti di finale, esibendo un tennis completo, solido in difesa e incisivo quando chiamato all’attacco.
La sua performance ha spento le speranze della Repubblica Ceca di chiudere il tie già dopo i singolari, e ha infuso nuova vita nella Spagna in vista dell’ultimo e decisivo incontro.




































