Crollo Roma in Europa League: Il Viktoria Plzeň espugna l’Olimpico Dybala non basta
Terza battuta d’arresto consecutiva in casa per i giallorossi, la seconda nel girone di Europa League. L’Olimpico si conferma un fortino fragile, e la Roma non trova ancora la bussola tra incertezze e discontinuità.
La Roma incassa una sonora sconfitta casalinga nella terza giornata del girone di Europa League, arrendendosi al Viktoria Plzeň. Dopo il precedente stop interno con il Lilla, i giallorossi subiscono la seconda disfatta di fila in Europa, aggiungendola alle recenti cadute in campionato contro Torino e Inter. Il risultato finale lascia l’amaro in bocca e accende il campanello d’allarme sulla fragilità casalinga della squadra.
I primi 45 minuti sono un calvario per i padroni di casa. La Roma appare disorganizzata e in affanno, incapace di contrastare la compattezza e la rapidità in ripartenza dei cechi. Il disagio dei tifosi si manifesta chiaramente con i fischi all’intervallo. Il Viktoria Plzeň sblocca il risultato grazie ad un bel gol di destro di Adu, nato da una fragilità difensiva mostrata dal giovane Ziolkowski, alla sua prima da titolare. L’allenatore Gasperini reagisce immediatamente sostituendolo con El Shaarawy. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio degli ospiti, siglato da Souaré, lasciato colpevolmente libero di calciare dall’area di centro-destra, dove El Aynaoui si è distinto per un rendimento opaco. Anche l’attacco, nonostante le premesse iniziali, non produce risultati concreti; solo le giocate individuali, in particolare di Dybala, creano qualche grattacapo alla difesa avversaria.
Nella ripresa, sotto di due gol, la Roma prova a scuotersi. L’ingresso di Pisilli al posto dell’infortunato Koné porta una sferzata d’energia. Le speranze si riaccendono al momento del rigore trasformato da Dybala – il suo 200° gol in carriera – che dimezza lo svantaggio. I giallorossi si riversano in avanti con determinazione. Gasperini tenta il tutto per tutto schierando un attacco a trazione integrale, con Dybala, Soulé, Bailey e Dovbyk in campo contemporaneamente. L’attaccante ucraino, però, viene subissato dai fischi al momento della sua sostituzione con Ferguson a mezz’ora dalla fine. Nonostante il forcing finale, con Bailey e Ndicka vicini al pareggio, il risultato non cambia.
La sconfitta evidenzia ancora una volta la cronica incostanza della Roma, una squadra che continua a vivere di troppi alti e bassi e che fatica a trovare la continuità di gioco e l’assetto desiderato.
IL TABELLINO
ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar; 24 Ziolkowski (30′ El Shaarawy), 23 Mancini, 22 Hermoso; 19 Celik (67′ Bailey), 8 El Aynaoui, 17 Koné (46′ Pisilli), 43 Wesley; 18 Soulé (74′ Ndicka), 21 Dybala; 9 Dovbyk (74′ Ferguson)
A disp. 95 Gollini, 70 De Marzi, 87 Ghilardi, 2 Rensch, 12 Tsimikas, 4 Cristante
All. Gian Piero Gasperini
VIKTORIA PLZEN (4-3-1-2): 23 Jedlicka; 22 Paluska (68′ Havel), 40 Dweh, 21 Jemelka (64′ Markovic), 5 Spacil (81′ Zeljkovic); 99 Memic, 6 Cerv, 19 Souarè; 18 Ladra (64′ Visinski); 17 Durosinmi, 80 Adu (81′ Bello)
A disp. 7 Kabongo, 13 Tvrdon, 44 Wiegele
All. Martin Hysky
Arbitro: Halil Umut Meler (TUR)
Assistenti: Özkara – Duran
IV Uomo: Sağlam
VAR: San
AVAR: Brisard
Marcatori: 20′ Adu (V), 22′ Souarè (V), 54′ rig. Dybala (R)
Tiri totali (in porta): 17(8) – 4(2)
Calci d’angolo: 10 – 3
Ammonizioni: Durosinmi (V), all. Hysky (V), Pisilli (R), Celik (R), Souarè (V), Spacil (V), Cerv (V), Dweh (V)



























































































































































































