American League Wild Card Series – rivalità infinite e destini ribaltati

Rivalità storiche, rimonte riuscite e rimonte fallite, decisioni arbitrali ribaltate dal challenge (versione americana del nostro VAR) e chiamate arbitrali discutibili. Tutto in solo tre giornate che hanno fatto da apertura per un Postseason che risulta essere quanto mai acceso ed aperto a stravolgimenti.

Come dicono gli amici d’oltreoceano, c’è stato molto drama in questi match validi per la Wild Card, ovvero la fase preliminare che dà accesso ai quarti di finale dei play-off di Major League. Andiamo dunque a ricapitolare quanto successo nelle American League Wild Card Series, ovvero le sfide preliminari valide per l’accesso ai quarti di finale dell’American League.

BOSTON RED SOX vs NEW YORK YANKEES: rivalità e statistica

È la regina delle rivalità. Scontro storico che il destino ha voluto offrirci in una sfida al meglio delle tre come se fosse un trailer di tutto il prossimo Postseason. Le due squadre, infatti, condividono un passato di sfide dal finale cinematografico che hanno segnato la storia del baseball. In questa occasione il teatro è stato lo Yankee Stadium che sorge nel Bronx. Gara 1 porta in vantaggio i Red Sox, che rimontano portandosi sul 3-1 negli ultimi tre inning, chiudendo la partita con una prestazione sontuosa del granitico lanciatore ex-Yankee Aroldis Chapman.

La statistica sta dalla parte di Boston a questo punto, perché mai nell’epoca delle nuove Wild Card Series al meglio delle tre sfide (quindi dal 2022) la squadra perdente di Gara 1 è riuscita a rimontare. Ma la rivalità deve aver alimentato l’agonismo degli Yankees che, supportati dal pubblico di casa, conquistano Gara 2 in una sfida sempre in bilico.

Tutto da decidere a Gara 3. Entrambe le squadre mettono sul monte di lancio due rookies (quindi al loro primo anno in Major). Strano ma vero, i due giovani partenti (24 anni lo Yankee e 21 il Red Sox) tengono congelato il risultato sullo 0-0 dominando sul monte, fino a quando al 4° gli Yankees sfondano la difesa di Boston portando 4 punti a casa. Negli inning conclusivi i Red Sox sono sconfitti nello spirito, e non reagiscono. Gli Yankees conquistano un biglietto per i quarti di finale, e sabato andranno a Toronto per sfidare i Blue Jays.

BOS 3 – NYY 1
BOS 3 – NYY 4
BOS 0 – NYY 4

DETROIT TIGERS vs CLEVELAND GUARDIANS: opportunità di rimonta.

Altra sfida decisiva quella a Cleveland, dove i Tigers hanno perso nelle ultime giornate di regular season il dominio del proprio girone, concedendo ai Guardians il sorpasso contro ogni previsione. Ma il destino ha voluto una resa dei conti immediata, e così l’altra Wild Card dell’American League li ha costretti l’uno contro l’altro per l’accesso ai quarti.

Gara 1 viene battezzata immediatamente dai Tigers che con due out al primo inning si portano in vantaggio per 1-0. Da lì in poi la partita segue il classico copione dei match di postseason: lanciatori galvanizzati, battitori in difficoltà, pochi corridori in base e di conseguenza pochi punti ed inning molto veloci. Al 4° inning arriva il pareggio, ma non serve a niente, e al 6° i Tigers riagguantano il vantaggio con un bunt: 2-1. È al 9° inning che i Guardians possono svoltarla: l’iconico Josè Ramirez arriva in terza base su un errore di lancio difensivo, rappresentando il punto del pareggio. I compagni però non riescono a portarlo a casa, e quando Kyle Manzardo batte una rimbalzante sul lanciatore, Ramirez esita, poi va verso casa base, ma è tardi: il lanciatore lo elimina cogliendolo fuori dalle basi, e Cleveland getta la sua opportunità. Detroit vince Gara 1.

Mentre Gara 2 viene vinta con un finale stravolgente all’8° inning dai Guardians, dopo una partita tutta in parità, Gara 3 sembra ripetere il copione del primo match: Tigers in vantaggio, parità, e poi di nuovo Guardians sotto, fino a quando nell’8° inning riescono a segnare due punti e ad accorciare la differenza a solo tre punti. Ancora Ramirez batte sul prima base, che però non riesce a completare l’eliminazione per un errore del pitcher che non prende la palla. Nel frattempo entrano due punti, ma Ramirez prova a raggiungere la seconda base con una corsa poco sostenuta. Il tiro del pitcher (che mostra le proprie doti difensive da ex interbase) verso la seconda coglie nuovamente Ramirez fuori dalle basi, che viene eliminato di pochissimo. Finisce l’inning, e così finisce anche la rimonta dei Guardians. La Wild Card va agli ospiti, che sfideranno i Seattle Mariners.

DET 2 – CLE 1
DET 1 – CLE 6
DET 6 – CLE 3

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