Le Azzurre al Quirinale: Mattarella e Gravina esaltano un’eccellenza sportiva che ispirerà le future generazioni

Sei anni dopo la loro avventura ai Mondiali in Francia, le Azzurre sono tornate al Quirinale per ricevere i complimenti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la loro straordinaria performance agli Europei, conclusasi in semifinale contro le campionesse in carica dell’Inghilterra. Questo percorso ha commosso milioni di italiani, e il Capo dello Stato ha elogiato la squadra per aver “reso onore alla maglia e alla bandiera del nostro Paese”.

Accompagnate dal Ministro per lo Sport Andrea Abodi, dal neo presidente del CONI Luciano Buonfiglio e dal presidente federale Gabriele Gravina, le giocatrici e lo staff hanno vissuto un momento indimenticabile. Mattarella ha ringraziato le Azzurre, sottolineando che il loro “trofeo lo avete conquistato mandando un messaggio alla società e a tutta l’Italia”.

Prima della consueta foto e dell’immancabile selfie, il Presidente ha ricevuto in dono una maglia personalizzata firmata da tutte le calciatrici e un pallone in filigrana d’oro, simbolo di “valori e passione” che “rafforza l’essenza stessa del nostro essere Comunità”.

Mattarella ha richiamato le parole di Sara Gama nel 2019, ribadendo l’importanza dell’Articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza e le pari opportunità. Ha riconosciuto che “dalla preistoria per le donne è sempre stato tutto più difficile”, ma che “questa condizione si sta superando, c’è ancora strada da fare ma è importante che lo sport serva anche a questo”.

Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha espresso la sua gratitudine alle Azzurre per aver rappresentato al meglio lo sport italiano. “Avete dato un segnale importante e lo dimostra il fatto che siete state seguite da oltre 4 milioni di italiani. Oggi siete una delle selezioni da battere e quindi bisogna porsi dei nuovi obiettivi: c’è il Mondiale e poi bisogna andare alle Olimpiadi.”

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha enfatizzato lo spirito esemplare della squadra durante EURO 2025. Ha definito le Azzurre “un’eccellenza sportiva” e “il simbolo dell’Italia che non molla mai”, incarnando valori fondamentali come l’orgoglio di indossare la maglia azzurra. Gravina ha poi indicato il prossimo obiettivo: “Ora è il momento di lavorare per allargare la base delle tesserate”.

Visibilmente emozionati, il Ct Andrea Soncin e la capitana Cristiana Girelli hanno ringraziato il Presidente Mattarella, definendolo il loro “primo tifoso”. Soncin ha evidenziato come l’Europeo abbia unito il Paese, trasformandosi in una “sorta di campagna culturale” che ha acceso i riflettori sul calcio femminile, dando speranza a tante bambine. “Sono convinto che dopo aver visto le partite e vissuto insieme a noi le emozioni del torneo, tanti genitori permetteranno alle loro figlie di inseguire la propria passione.”

Girelli, autrice di prestazioni straordinarie e tre gol memorabili, ha ribadito questo concetto con profonda consapevolezza: “L’ultima volta che siamo venute qui ci portavamo dentro la sorpresa e l’entusiasmo, oggi torniamo con qualcosa in più: la consapevolezza di valere, di poter sognare in grande e di portare sulle spalle qualcosa di più grande di noi stesse”. Ha concluso con un messaggio potente: “Lo sport non è solo un gioco. È cultura, è educazione, è futuro. Investire nello sport e nel calcio femminile vuol dire credere nella crescita di un Paese più sano, più giusto, più consapevole.

Le Azzurre, con il loro talento e la loro dedizione, non solo hanno regalato emozioni e orgoglio all’Italia, ma hanno anche tracciato un percorso luminoso per il futuro del calcio femminile e per l’intera società.