Un gol basta: la Roma supera la Fiorentina
Dopo l’impresa a San Siro che ha messo un sigillo sul tricolore del Napoli, la Roma continua il suo momento magico centrando un’altra vittoria pesantissima in ottica europea. L’1-0 maturato contro la Fiorentina conferma la solidità e la determinazione della squadra capitolina, che sogna ancora l’accesso alla prossima Champions League — o quantomeno un posto sicuro tra le grandi d’Europa.
Prima dell’inizio della gara, il pilota Fabio Di Giannantonio del Team Gresini e grande tifoso della Roma ha annunciato con entusiasmo la sua collaborazione con la squadra giallorossa. Non potendo seguire la sua squadra del cuore direttamente in tribuna a causa degli impegni in MotoGP, ha trovato un modo speciale per portare la Roma con sé in ogni Gran Premio. Per celebrare questa unione, il pilota ha compiuto un emozionante giro di campo sulla sua moto, mostrando il suo sostegno ai colori giallorossi.
La serie positiva dei giallorossi si allunga a diciannove partite, con quattordici successi e cinque pareggi che raccontano di una squadra rinata. Ranieri sceglie la continuità e si affida a gran parte degli uomini che hanno piegato l’Inter, lasciando nuovamente in panchina Paredes e Saelemaekers. Soulé, sempre più influente, e Cristante restano titolari, mentre in attacco spazio al tandem Dovbyk–Shomurodov.
Già nei primi minuti, la Roma si fa viva: Cristante sfonda centralmente e innesca Dovbyk, ma l’attaccante ucraino spreca tentando un dribbling di troppo. Altra chance arriva all’11’ con una bella azione corale che coinvolge Angelino, Shomurodov e Pellegrini, ma la conclusione del capitano viene respinta dalla difesa viola. Poco dopo, lo stesso Pellegrini ci riprova con un tiro al volo da fuori, senza successo.
Al 17’, è la Fiorentina a farsi vedere con un sinistro di Richardson su assist del discusso ex Zaniolo, ma la difesa della Roma fa buona guardia. Nei minuti successivi sale in cattedra Svilar: tra il 27’ e il 30’, il portiere giallorosso neutralizza due tentativi insidiosi di Kean, prima in uscita, poi con un intervento basso da campione.
Celik, al 34’, impegna De Gea da posizione defilata, mentre allo scadere del primo tempo ancora Kean ci prova, trovando però un attentissimo Svilar.
Quando sembrava che il primo tempo dovesse chiudersi a reti bianche, la Roma colpisce. Prima Shomurodov costringe De Gea a un’altra parata difficile con un sinistro al volo, poi, sull’angolo seguente, è proprio Dovbyk — fino a quel momento sottotono — a svettare e firmare l’1-0 con un colpo di testa, su assist proprio dell’uzbeko. La Fiorentina protesta, ma il vantaggio è legittimo.
Nella ripresa Ranieri toglie Pellegrini per inserire Pisilli. Al 47’ la Roma sfiora il raddoppio con Koné, che costringe De Gea a un altro intervento plastico. Poi, però, i giallorossi arretrano e lasciano campo alla Fiorentina, che fatica comunque a sfondare. Zaniolo ci prova da lontano, senza precisione.
Al 60’ cambiano entrambi gli allenatori: Zaniolo esce tra i fischi per far spazio a Gudmundsson, mentre Ranieri sceglie l’energia di Baldanzi e Gourna-Douath. Svilar è ancora decisivo al 65’, opponendosi con i piedi a Mandragora, che aveva trovato spazio su un pallone vagante.
Subito dopo la Roma sfiora il colpo del ko: Pisilli sfonda centralmente e serve Gourna-Douath, che gli restituisce palla per una conclusione di prima intenzione che però sfila sul fondo.
Nel finale Ranieri getta nella mischia El Shaarawy e Rensch, togliendo Celik e Dovbyk. All’83’ Svilar è ancora protagonista assoluto, negando a Kean — per l’ennesima volta — la gioia del gol con una doppia parata da applausi.
Nonostante la pressione finale e i cinque minuti di recupero, la Roma tiene botta e porta a casa tre punti fondamentali. Una vittoria preziosa, costruita con cinismo e solidità, che tiene accesa la fiamma Champions e permette ai giallorossi di mantenere il passo della Lazio — superata per scontro diretto — e di allungare sulla Fiorentina.
La corsa però non è finita: con l’Atalanta nel prossimo turno, servirà un’altra prestazione all’altezza per continuare a inseguire un obiettivo che, solo pochi mesi fa, sembrava pura utopia. Ma questa Roma, partita dal baratro dell’esonero di Juric e dallo shock di Como, oggi sogna in grande. E nessuno può più permettersi di sottovalutarla.
Al termine della partita tra Roma e Fiorentina, un momento di forte emozione ha coinvolto i tifosi giallorossi presenti nella Curva Sud. Il giovane centrocampista Edoardo Bove si è avvicinato al cuore pulsante del tifo romanista, ricevendo un’ovazione calorosissima. Questo gesto di vicinanza e riconoscimento da parte di un talento cresciuto nel vivaio ha suggellato il legame speciale tra la squadra e i suoi sostenitori, alimentando ulteriormente l’entusiasmo e la passione della Curva Sud.
IL TABELLINO
ROMA-FIORENTINA 1-0
ROMA (3-5-2):Svilar; Celik (77′ Rensch), Mancini, Ndicka; Soulé, Cristante (46′ Gourna-Douath), Koné, Pellegrini (46′ Pisilli), Angelino; Shomurodov (65′ Baldanzi), Dovbyk (77′ El Shaarawy). A disp.:Gollini, De Marzi, Nelsson, Abdulhamid, Hummels, Salah-Eddine, Pisilli, Paredes, Saelemaekers, Dybala. All. Claudio Ranieri
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Marì, Pongracic (71′ Beltran); Parisi, Richardson (71′ Colpani), Mandragora, Ndour (89′ Adli), Gosens (46′ Fagioli); Zaniolo (61′ Gudmundsson), Kean. A disp.: Terracciano, Martinelli, Moreno, Fagioli, Caprini, Folorunsho. All. Raffaele Palladino
Arbitro: Daniele Chiffi della sezione di Padova
Assistenti: Preti – Di Gioia
Quarto Ufficiale: Arena
VAR: Mazzoleni
AVAR: Pezzuto
Ammoniti: Ndour (F), Kean (F), Soulé (R), Pisilli (R).
Attendance: 63.640











































































