Retrokit Italia: la Vespa diventa elettrica. Passato e futuro su due ruote
Dal cuore della tradizione motoristica italiana nasce Retrokit Italia, il progetto ideato da Alex Leandini che reinventa le iconiche Vespe degli anni ’70 e ’80 in chiave elettrica. Unendo passione, ingegno e rispetto per l’ambiente, Retrokit offre una nuova vita ai mezzi storici senza tradirne l’identità. Ne abbiamo parlato direttamente con il fondatore, che ci ha raccontato la storia di questa avventura tutta italiana.
Come nasce Retrokit e perché proprio la Vespa?
«La Vespa è sempre stata presente nella mia vita», racconta Alex. «Mio padre, mio nonno e persino il mio bisnonno erano meccanici e collezionisti di Vespe. È una passione di famiglia. Io stesso ho avuto la mia prima Vespa a 16 anni, l’ho usata per anni fino a metterla da parte. Un giorno, con un amico ingegnere elettronico, ho pensato di riportarla in vita, ma in versione elettrica. Venivo da un progetto universitario sui mezzi solari ed ero già dentro il mondo elettrico. Così è nato il primo prototipo, che ha funzionato subito alla perfezione.»
Dall’idea alla realizzazione: quali sono state le principali sfide?
«Dal 2019, in piena epoca pre-Covid, abbiamo lavorato prima sul prototipo e poi sulla sua industrializzazione. La parte tecnica è filata via veloce, ma il vero ostacolo è stato burocratico: in Italia non esisteva una normativa per omologare la conversione elettrica delle due ruote. Per tre anni abbiamo lavorato con il Ministero dei Trasporti, partecipando a incontri, portando proposte, fino a ottenere, nel 2023, la prima omologazione italiana di un kit per la conversione elettrica delle Vespe a marce.»
Quanto è complesso installare il kit Retrokit?
«Abbiamo pensato tutto in modalità plug and play, proprio per semplificare l’installazione. Il kit comprende tutto: motore, batteria, impianto elettrico, centralina, luci, clacson, display digitale. In teoria un appassionato potrebbe installarlo da solo, ma per legge in Italia è necessaria un’officina certificata per completare l’omologazione. Il montaggio richiede circa quattro ore di lavoro.»
Come si comporta una Vespa elettrificata rispetto a uno scooter elettrico moderno?
«Una Vespa convertita pesa come l’originale, circa 70 kg. In modalità 125 cc raggiunge gli 80 km/h con un’autonomia reale di circa 60 km, che salgono a oltre 80 km secondo il ciclo omologativo. La batteria è estraibile e può essere ricaricata in circa quattro ore e mezza da una normale presa domestica. La potenza è di 7 kW, superiore a quella originaria, ma regolata secondo la normativa vigente.»
Progetti futuri per Retrokit?
«Per ora siamo concentrati sulla gamma Vespa a marce, ma stiamo sviluppando nuovi kit per ampliare l’offerta. In futuro pensiamo anche alla Lambretta o ad altri modelli iconici. Vogliamo restare fedeli alla filosofia Retrokit: offrire un kit completo, facile da installare, che permetta di riportare su strada mezzi storici, rendendoli sostenibili senza alterarne l’anima.»
Con Retrokit Italia, il ronzio nostalgico delle Vespe d’epoca si fonde al silenzio elegante dell’elettrico. Un’idea che conserva il fascino del passato, aprendolo alle sfide del futuro. Perché, come dice Alex, «il futuro su due ruote può essere sostenibile, senza rinunciare allo stile».
