INIZIO DI STAGIONE “SCIVOLOSO” PER IL SAN LAZZARO ’90
Con la primavera che si schiude, giunge il momento per il baseball di tornare nelle nostre domeniche, così come si auspicherebbe tornasse il bel tempo. Ma domenica scorsa ad essere mancate sono state proprio le condizioni metereologiche ottimali, che hanno influenzato l’Opening Day in quel di Imola. I protagonisti degli incontri sono stati un San Lazzaro ’90 fresco di promozione in Serie B ed un Sala Baganza reduce da una bruciante sconfitta durante i play-off per la promozione in Serie A durante la scorsa stagione.
Gara 1 inizia sulla rugiada del campo e delle nuvole minacciose in cielo, con il neoacquisto spagnolo Lluc Mazòn Malvaseda sul monte verde-nero che non delude le aspettative e guida la squadra per 5 inning subendo solo due punti e concedendo cinque valide.
A metà partita le speranze del San Lazzaro sono ancora accese. Il Sala Baganza, dall’alto della sua esperienza, capisce che è il momento di affondare le fauci sulla preda, e quando per i felsinei sale sul monte Francesco Bardasi, i bianco-blu non si contengono, inaugurando il 6° inning con un fuoricampo di Stefano Giannetti, al quale seguiranno altri 3 punti.
La pioggia aumenta di intensità, e così anche il gioco offensivo del Sala Baganza, che a fine del loro ottavo attacco si portano sul risultato di 11-0. I verde-neri però si rifiutano di concedere una sconfitta per manifesta superiorità al loro debutto in Serie B, e grazie ad un rally di valide inaugurato da Tomas Tambone, portano a casa i punti del definitivo 11-3, e sotto il ritmo incalzante della pioggia le squadre iniziano a prepararsi per il secondo incontro.
Gara 2 ha un suono diverso, il campo è pesante ma si gioca lo stesso. I bianco-blu di Sala Baganza hanno capito che non possono permettersi di sbagliare e che il San Lazzaro ’90 è un osso duro. Così riescono a portarsi avanti grazie a qualche incertezza difensiva dei nero-verdi e proteggendo il risultato con giocate difensive di qualità. Ma da qui in poi la partita segue un copione ben diverso da quello di Gara 1.
Al 3° inning, infatti, i verde-neri riempiono le basi e grazie all’aiuto di tutto il line-up portano a casa quattro punti che ribaltano la situazione. La pioggia cade ininterrottamente ed il vantaggio del San Lazzaro alla quarta ripresa cresce per 5-1.
Il 6° e il 7° inning diventano un botta e risposta mozzafiato con colpi straordinari come un incontro di tennis. Il Sala Baganza accorcia e poi torna in vantaggio per 6-5, e il San Lazzaro risponde portandosi sul 7-6. Uno spettacolo per i tifosi neutrali.
Alla nona ripresa il San Lazzaro ha bisogno di tre out, gli ultimi necessari per riscuotere una vittoria importantissima. Il campo da gioco inizia a perdere le sue geometrie, e si alzano le proteste in campo e fuori per sospendere l’incontro, cosa che consegnerebbe la vittoria proprio ai bolognesi. Gli arbitri non ne vogliono sapere, e decidono di portare fino in fondo quest’avventura. Il monte di lancio, che assomiglia più ad un secchio di fango, non aiuta i pitcher, e gli ospiti portano a casa 6 punti. Nell’ultimo attacco del San Lazzaro si può facilmente osservare la stanchezza di entrambe le squadre, con i bianco-blu che collezionano un altro infortunio, il quarto della giornata. Le mazze del San Lazzaro non ne hanno più, scivola la vittoria dalle mani dei bolognesi, ed il match termina 12-7.
Incoraggianti le parole del manager nero-verde Stefano Tamburini a fine partita, che resta soddisfatto della qualità del lavoro dei suoi ragazzi, ai quali rimprovera soltanto di non essere riusciti a mantenere il ritmo desiderato, soprattutto nel primo incontro.
Si passa così alla pausa di Pasqua, nella speranza che nell’uovo il San Lazzaro ritrovi non solo la determinazione giusta, ma anche il bel tempo che rende il baseball lo sport primaverile per eccellenza.
