Trionfo Giallorosso la Roma è Campione d’Italia

Davanti a un pubblico in festa le ragazze di Spugna si sono aggiudicate 2-1 il big match con la Fiorentina che vale il titolo di Campionesse d’Italia 2022/23. Gravina: “Complimenti alla Roma”. Mantovani: “La società ha fatto un lavoro straordinario”

La Roma davanti ai propri tifosi che hanno nuovamente riempito il Tre Fontane ha battuto la Fiorentina e vinto lo scudetto, il primo della sua storia. La squadra di Alessandro Spugna ha superato le viola 2-1 grazie alle reti di Greggi e Bartoli e ha fatto suo questo match point per il titolo.

“Congratulazioni alla Roma per il meritato successo – dichiara il Presidente della FIGC Gabriele Gravina – la società giallorossa si è resa protagonista di una stagione travolgente e la conquista del primo scudetto è il coronamento di una programmazione che, partendo dal settore giovanile, sta coinvolgendo tutto il pubblico romanista, come ha dimostrato la grande partecipazione nella gara di Champions League contro il Barcellona allo stadio Olimpico”.

“Complimenti alla società, allo staff e alle calciatrici, protagoniste di un campionato straordinario – queste le parole del presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani – Il lavoro di questi anni ha dato i suoi frutti e i risultati ottenuti in questa stagione, anche in campo europeo, lo dimostrano. Il 4 giugno a Salerno la Roma disputerà anche la finale di Coppa Italia Ferrovie dello Stato Italiane contro la Juventus, sarà un appuntamento imperdibile e sono certa che le due squadre e i tifosi sugli spalti ci regaleranno un grandissimo spettacolo”.

Nella sfida sul campo delle capitoline la gara è stata a senso unico dal 1’ all’ultimo minuto, e alle padrone di casa ne sono bastati 11 per sbloccare il punteggio: disimpegno sbagliato di Baldi e conclusione vincente di Greggi, che ha siglato così il suo terzo gol in questa Serie A TIM. Ritmi alti e diverse occasioni per la Roma, con i soliti guizzi offensivi di Andressa, Giuliani e Serturini. Approccio timido invece quello che ha avuto la Fiorentina al match, tanto che nella prima frazione di gara non è mai stata in grado di impensierire Ceasar.

Nella ripresa la Roma è stata aggressiva e determinata come nel primo tempo – e in tutta la stagione in generale – ma al 53′ la Viola ha pareggiato il conto con un tiro da fuori di Mijatovic, che ha sorpreso il portiere giallorosso troppo fuori dai pali e gelato il Tre Fontane. Dopo la rete del pareggio però le undici di Spugna hanno alzato nuovamente il baricentro e i cross di Haavi, le discese in velocità di Serturini e le spizzate di Giacinti hanno più volte avvicinato le giallorosse al sorpasso. Sorpasso che si è concretizzato al minuto 63, quando il capitano Bartoli in mezzo a una mischia è riuscita a superare Baldi e a riportare avanti la Roma. Nel finale le capitoline hanno continuato a dettare i ritmi e, in superiorità numerica dall’84 per l’espulsione di Erzen, hanno mantenuto il possesso fino alla fine del match. Dopo 94’ giocati, al Tre Fontane è arrivato il triplice fischio, che ha portato la Roma al primo Scudetto della sua storia e al terzo titolo in generale dopo la Coppa Italia del maggio 2021 e la Supercoppa dello scorso novembre. Festa prolungata al Tre Fontane, con abbracci e lacrime sul terreno di gioco e una gigantesca coreografia sugli spalti.

Artico Ufficio Stampa FIGC Femminile


Romana, romanista, e adesso campionessa d’Italia con la maglia giallorossa! Ecco cosa ci ha detto Giada Greggi!

Quanto è grande la gioia per avere vinto questo Scudetto?

“La gioia è grandissima, perché sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Anche dal punto di vista mentale, perché era determinante per lo Scudetto. Siamo riuscite a mantenere la concentrazione e a portare a casa un risultato meritatissimo”.

Era nei tuoi sogni segnare nel giorno dello Scudetto?

“Non me l’aspettavo, ma è stato un gol che ha aiutato la squadra. E questa cosa conta più di tutto. Sono felicissima, sia per la vittoria, sia per il gol”.

Cosa significa da romana e romanista vincere uno Scudetto a Roma?

“Un’emozione che non si può spiegare, certe cose devi viverle. Non riesco ancora a crederci, era il mio sogno da quando ero bambina. Sono cinque che sono alla Roma e finalmente sono riuscita a vincere lo Scudetto. È dal primo anno che dico di conquistarlo e finalmente ci siamo riuscite”.

Hai una dedica speciale?

“Sì, a mia cugina che è venuta a mancare a dicembre”.


Lo Scudetto in due anni! Alessandro Spugna è da oggi nella storia della Roma! Queste sono state le sue parole dopo il trionfo!

Era una partita fondamentale, era il primo match point e la Roma l’ha centrato. 

“È tutto vero, siamo campionesse d’Italia ed è una cosa veramente fantastica. Volevamo questa giornata, davanti al nostro pubblico, davanti ai nostri tifosi, perché sono stati straordinari per tutta la stagione e oggi più che mai. È stata una cornice bellissima. Si realizza un sogno. È qualcosa di unico, di straordinario”.

Quando è arrivato a Roma, immaginava un percorso così: lo Scudetto in due anni?

“Lo immaginavo, sì, perché l’ambizione del Club mi faceva pensare che si potesse raggiungere qualcosa di straordinario. L’anno scorso la Juventus ha vinto lo Scudetto e noi abbiamo giocato la finale di Coppa Italia, ma ci eravamo accorte che ci stavamo avvicinando. La scorsa estate, poi, la dirigenza ha lavorato benissimo per portare a Roma delle giocatrici importanti, oltre a quelle che c’erano già ed è venuta fuori una stagione davvero incredibile. Adesso godiamoci qualche settimana e poi proveremo a conquistare un altro titolo, perché abbiamo una finale davanti. Ora però è il momento di festeggiare”.

Cosa si prova a vincere a Roma?

“L’ho detto prima: è fantastico, è unico. Oggi, davvero, è da brividi: nei secondi finali non guardavo più la palla ma in giro, perché era tutto giallorosso. È qualcosa di incredibile. In queste settimane tanta gente ci ha fatto sentire la propria vicinanza – messaggi, saluti per strada – ed è una cosa unica”.

Ed è una vittoria fortemente romanista, visto che porta la firma di Elisa Bartoli.

“Sembra una favola. È un gol che ha strameritato non solo per questa, ma per tutte le stagioni che ha fatto da quando è a Roma. Pare un libro, sono felice per lei e sono felice per tutte le ragazze, perché hanno lavorato dal primo giorno con grande voglia, con grande intensità, con la determinazione giusta per arrivare a un obiettivo così”.


È stata proprio lei a segnare il gol decisivo per lo Scudetto. Come in una favola, Elisa Bartoli, ha regalato il primo tricolore alla Roma.

Lo Scudetto finalmente è arrivato a Roma…. 

“È un’emozione fortissima, l’ho sognato tante volte. È stato un lavoro duro per cinque anni. Ringrazio tutte le ragazze che hanno fatto parte di questo progetto, tutte quelle che sono rimaste, tutte quelle che sono andate via, perché senza di loro non sarebbe accaduto.

È un lavoro fatto in tanto tempo, fatto di sconfitte e di vittorie, dopo le cadute ci siamo sempre rimboccate le maniche, questo è il giusto risultato di un lungo lavoro”.  

Nei tuoi sogni c’era anche il gol Scudetto? 

“No, sono sincera. Volevo solo vincere, volevo che Roma vincesse. Certe volte il destino ti ripaga di tutti gli sforzi che fai e forse segnare il 2-1, il gol scudetto, non potevo sognare regalo più grande. Sono felicissima.

Sei arrivata cinque anni fa qui e per la tua carriera era una scommessa. Cosa ti ha detto tuo padre prima della partita? 

“Non abbiamo parlato molto. Volevo arrivare a sabato senza pensarci troppo. Avevo timore davanti al nostro pubblico di non portare il risultato a casa. Lui era tanto emozionato, quando le partite si mettevano male, usciva di casa e passeggiava con il cane. Oggi non poteva farlo perché era in tribuna. Quando lo vedrò lo abbraccerò forte. Ho vinto la scommessa, dopo cinque anni ce l’ho fatta”.

Oggi è stato magico il pubblico, magica la cornice, non poteva non finire così oggi? 

“È stato giusto così davanti al nostro pubblico, davanti a Roma, davanti a questi tifosi straordinari. È il giusto premio per tutti gli sforzi che hanno e li ringrazio dal profondo del cuore perché sono magici”.

Ufficio Stampa A.S. Roma

TABELLINO

AS ROMA: Ceasar, Bartoli (C), Wenninger, Linari, Minami (72’ Di Guglielmo), Giugliano, Greggi, Serturini (72’ Glionna), Andressa (83’ Cinotti), Haavi, Giacinti (86’ Haug).
A disposizione: Landstrom, Ciccotti, Selrud, Kramzar, Ohrstrom.
All.Alessandro Spugna

ACF FIORENTINA: Baldi, Tortelli (C), Agard (30’ Zamanian), Jackmon, Cafferata (71’ Erzen), Breitner, Severini, Boquete, Catena (82’ Monnecchi), Mijatovic (82’ Longo) , Hammarlund (71’ Kajan).
A disposizione: Schroffenegger, Parisi, Vitale, Johannsdottir.
All.Patrizia Panico

Ammonite: Giacinti R, Severini F, Giugliano R
Espulsa: 84′ Erzen F
Risultato finale 2-1 (11’ Greggi R, 54’ Mijatovic F, 64’ Bartoli R)