29° edizione del Volley Scuola Trofeo Acea: i valori della pallavolo sono valori di vita
La conferenza stampa di presentazione della ventinovesima edizione di Volley Scuola Trofeo Acea si è tenuta attraverso la piattaforma Zoom ed in diretta anche sulla pagina Facebook del comitato regionale Fipav Lazio. La conferenza è iniziata con un video produttivo riguardo il Volley Scuola Trofeo Acea, un torneo che anima da 29 anni un progetto, il cui obiettivo è quello di mettere in sinergia le scuole con il mondo della pallavolo.
Il Volley Scuola Trofeo Acea è stato definito come una vera e propria festa dello sport scolastico fino a quando la pandemia da Covid-19 ha preso piede ed ha condizionato le nostre vite, facendo nascere per le modalità consentite, un nuovo modo di interpretare il Volley Scuola Trofeo Acea tramite un progetto di educazione civica all’insegna del rispetto, dell’amicizia, del divertimento e della solidarietà. Nelle ultime due edizioni, l’evento è stato presentato con un format completamente nuovo. A tale proposito è intervenuto il presidente della Fipav, Andrea Burlandi, il quale ha affermato che il torneo ha sempre avuto la caratteristica di essere in linea con i tempi senza snaturare la propria essenza ed è riuscito anche in questa operazione, durante un periodo così difficile. Questo torneo ha lasciato il segno nella memoria del vissuto di tantissime generazioni di ragazzi, in particolare con i ragazzi delle scuole di Roma. Un grazie in particolare è stato rivolto agli ‘’attori’’ di questa manifestazione, la Lega Acea che mette in piedi da 28 anni il torneo ed il Corriere Dello Sport che è la voce narrante di Volley Scuola e lo segue sin dall’inizio.
L’ideatore del progetto Volley Scuola Trofeo Acea, fondato nel 1994, è stato il vicepresidente della Federazione italiana pallavolo Luciano Cecchi, il quale ha affermato che all’epoca era ispirato da tante idee e una di queste era quella di trovare uno strumento per la scuola, che non fossero però i classici giochi scolastici. Alessandro Fidotti, responsabile del progetto Volley Scuola, durante la conferenza ha comunicato che il mese di marzo sarà articolato da una serie di seminari, che tratteranno varie tematiche tra cui: i valori dello sport, la giornata mondiale dell’acqua, l’agenda ONU 2030, le energie rinnovabili ed ancora tante altre tematiche. Gli ospiti d’onore dell’incontro sono stati Elena Pietrini e Daniele Lavia. Elena Pietrini, campionessa d’Italia femminile d’Europa in serie A1, ci ha confidato che il suo rapporto con il mondo della scuola non è stato dei migliori; ha però affermato che lo studio è importante e che la cultura serve.
Daniele Fidotti, frequenta invece l’università. ‘’Fare scuola e sport bene è possibile ma c’è bisogno di tempo.’’ ha dichiarato il pallavolista. Dopo il titolo di campione d’Europa punta ai mondiali ed a conquistare altri trofei, poiché avere obiettivi sempre più grandi lo stimolano ancora di più. Durante il corso della conferenza sono state poste alcune domande agli atleti, tra cui, Dario Marchetti per ANSA ha posto una domanda a Daniele Lavia, chiedendogli se si aspetta che venga cambiata la sede dei mondiali che si dovranno tenere in Russia, a seguito della situazione attuale. Lavia, non esponendosi più di tanto ha risposto, affermando che spera vivamente che i mondiali verranno spostati. In seguito, hanno preso parola Roberto Tavani, presidente della Regione Lazio, delega allo Sport, che segue questo progetto da tanti anni, dichiarando che il suo compito è quello di cercare di far unire la tradizione del torneo con l’innovazione ed ispirando molti ragazzi ad avvicinarsi alla disciplina della pallavolo, e Svetlana Celli, a capo della presidenza dell’Assemblea Capitolina, presente negli eventi della federazione FIPAV, che afferma che in un momento così difficile come la pandemia, si è riusciti ugualmente a stare vicino agli atleti che avevano la necessità di fare sport.
A colpire positivamente, è stata una frase in particolare: ‘’Si è riusciti a cambiare pelle coniugando il confronto, con il momento sociale del trofeo, insieme alle nuove tecnologie ed alla sfida della digitalizzazione con la DAD, utilizzando le nuove tecnologie per far si che i ragazzi si sentano collegati al sistema sociale.’’ Con questa frase, Svetlana Celli, ha voluto sottolineare quanto il rapporto sociale durante questi anni di pandemia sia mutato, limitando la socializzazione di una volta, ma cercando di fare il possibile per mantenere vivi i rapporti, anche con un semplice smartphone, poiché viviamo di solidarietà e di socialità tra noi essere umani.
Il Presidente della federazione sport di Roma capitale, Nando Bonessio, durante la conferenza stampa si è posto la domanda di cosa significasse il termine ‘’squadra’’ nel mondo delle scuole. La risposta la troviamo proprio in questo torneo, che vuole recuperare i valori dei giochi scolastici che si facevano una volta. Ogni scuola si sente comunità e parte attiva di essa: l’incontro con gli altri, il rispetto delle regole e del confronto. In seguito a questi interventi, la parola è stata data a Gaia Guidocci, vincitrice di Volley scuola e campionessa mondiale, intervenuta affermando che questo progetto è fondamentale per l’unione scuola-sport, poiché vivendola in fase adolescenziale è il luogo dove si vive la maggior parte del proprio tempo. Campionessa mondiale under 20, serie A1, il futuro di Gaia è ancora pieno di obiettivi che si vive giorno per giorno.
Salvo Buzzanca, capo dell’ufficio stampa presso l’Acea, comunica l’avvio della sperimentazione di un’app dell’Acea, uno spaccato di vita e storia della città, senza dimenticare l’importanza dell’ambiente e delle energie rinnovabili, poiché l’obiettivo è quello di portare avanti i valori che costruiranno i futuri cittadini del domani. Alcuni relatori di Roma Volley, tra cui Katia Meloni, che lavora per la FAO, dichiara che la FAO collabora per le attività di sostenibilità dell’ambiente in collaborazione con la giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra il 16 Ottobre. In oltre 150 paesi del mondo si celebrano eventi tipo e quest’anno sono stati dedicati 2 seminari riguardo la tematica della giornata mondiale dell’alimentazione e degli obiettivi dell’agenda 2030. Volley scuola deve essere fiero della scelta di espandersi per i concorsi. Lo sport è cultura; è stato infatti dedicato uno spazio ‘’Raccontaci volley scuola’’ il cui obiettivo è quello di raccontare la propria esperienza, cercando di non superare le 30 righe di testo ed avere rispetto della lingua italiana, così da poter lasciare nel corso degli anni una propria testimonianza da non dimenticare. Nel periodo vissuto del lockdown la sedentarietà è aumentata, ma i giovani possiedono un senso innato dello sport e del gioco quindi riportare il gioco in campo non sarà poi un grande problema. Per concludere, è importante ricordare, soprattutto in un momento così delicato che lo sport è sinonimo di pace e non deve mai cedere all’aggressività.
