WST World Cup Rome 2026: storica doppietta giapponese nelle finali
Il litorale di Ostia è diventato il palcoscenico di una notte memorabile per lo skateboarding mondiale. Le finali del circuito Park della WST World Cup Rome 2026 si sono chiuse all’insegna del dramma sportivo, dello spettacolo puro e di un doppio trionfo storico per il Giappone, firmato dai giovanissimi talenti Hasegawa Mizuho e Sakurai Issei. L’evento ha ufficialmente aperto le danze della corsa verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
La prima volta di Sakurai nell’Olimpo del Park maschile
Nella competizione maschile, il diciassettenne Sakurai Issei ha letteralmente dominato il bowl con una velocità e una fluidità che sembravano farsi beffe della forza di gravità. Alternando spettacolari 540 a powerslide millimetrici, Sakurai ha stampato un punteggio vincente di 93.86. Questa prestazione gli è valsa non solo il primo titolo WST in carriera, ma lo ha consacrato come il primo skater giapponese in assoluto a vincere una competizione internazionale di Park maschile.
Alle sue spalle, lo statunitense Tom Schaar si è preso la medaglia d’argento grazie a una solida prima run da 93.15 punti. Il livello della competizione è stato altissimo: basti pensare che l’idolo del pubblico Gui Khury (numero due del ranking) ha eseguito un 900 perfetto, che tuttavia non è bastato a superare la barriera dei 90 punti. Il terzo gradino del podio è andato al campione del mondo in carica, Egoitz Bijueska, che consolida così il suo primato nella classifica mondiale.
Il colpo di scena di Hasegawa rovina la festa a Sky Brown
Se la gara maschile è stata una prova di forza, la finale femminile ha regalato un vero e proprio thriller sportivo. Per quasi tutta la serata, la britannica Sky Brown è sembrata inarrestabile, infilando una serie di run superlative sempre sopra i 90 punti e assaporando già la vittoria.
Tuttavia, il regolamento della “run d’oro” — che concede un ultimo disperato tentativo ai migliori cinque atleti per ribaltare la classifica — ha cambiato la storia della gara. La quindicenne Hasegawa Mizuho, numero uno del mondo, è scesa in pista come penultima della lista. In 45 secondi di pura magia, ha chiuso un 360 varial e un kickflip indy da manuale, strappando ai giudici un clamoroso 96.33. Un punteggio monumentale che ha spento i sogni di gloria di Sky Brown, la quale, pur sorridente davanti al caloroso pubblico romano, non è riuscita a replicare nell’ultimo slot a disposizione, confermando la difesa del titolo da parte della fuoriclasse giapponese.
WST Park World Cup Rome 2026: Women’s finals – complete results
- Hasegawa Mizuho (JPN) – 96.33
- Sky Brown (GBR) – 93.38
- Hiraki Cocona (JPN) – 89.00
- Kusaki Hinano (JPN) – 86.51
- Heili Sirvio (FIN) – 85.16
- Arisa Trew (AUS) – 74.55
- Naia Laso (ESP) – 61.44
- Raicca Ventura (BRA) – 6.43
WST Park World Cup Rome 2026: Men’s finals – complete results
- Sakurai Issei (JPN) – 93.86
- Tom Schaar (USA) – 93.15
- Egoitz Bijueska (ESP) – 92.41
- Nagahara Yuro (JPN) – 92.21
- Keegan Palmer (AUS) – 91.38
- Luigi Cini (BRA) – 90.07
- Gui Khury (BRA) – 87.89
- Guglielmo Marin (ITA) – 71.88






































