Un evento non-evento: flash mob equestre a Piazza di Siena

L’aspetto principale della giornata vissuta oggi a Villa Borghese, tra la magnificenza di Piazza di Siena, il Museo Pietro Canonica e la straordinaria Valle dei Platani, è nell’insieme di persone e realtà che si rimboccano le maniche e convergono verso un obiettivo unico: sostenere l’arte, l’architettura e il patrimonio naturistico di Villa Borghese passando attraverso la realizzazione di un grande evento ippico, il Concorso di Piazza di Siena.

E ci piace definirlo Non-Evento proprio per esaltare quel senso di coinvolgimento naturale e spontaneo che ha caratterizzato la creazione di un modello sportivo e di partecipazione culturale.

Circa tre anni fa la Fise, il Coni e l’allora Coni Servizi e oggi Sport e Salute Spa, decisero di dare vita a un modello unico nel suo genere. Un modello che metteva l’evento ippico di Piazza di Siena al centro di un’idea più ampia e mirata al rapporto con la città. Il progetto, portato avanti con costanza e attraverso risultati via via riconosciuti da cittadini ed istituzioni, si è concentrato nel recupero sia di alcune aree – dal Galoppatoio, all’ovale di Piazza di Siena, alle antiche tribune e non solo – sia delle opere murarie e nella cura del patrimonio naturistico. In questo progetto l’evento ippico è il propulsore di una sorta di ‘mecenatismo sportivo’ in grado di produrre risorse utilizzabili nel corso dell’intero anno per ulteriori progetti e iniziative virtuose di sostegno,restauro e cura di aree mirate all’interno di Villa Borghese.

Tutto questo è stato possibile grazie al coinvolgimento di attori diversi – dalle associazioni culturali e cittadine di sostegno a Villa Borghese, alle istituzioni della città, alla Fise, Sport Salute Spa, il Coni,le realtà artistiche e museali fino ai semplici cittadini – che hanno messo a disposizione la volontà, le idee e le maniche rimboccate per arrivare a risultati tangibili.

Il progetto ha preso vita, anni fa, grazie a un’intuizione semplice: se il gesto equestre è da considerare una sorta di scultura in movimento, Piazza di Siena e con essa l’intera Villa Borghese altro non sono che inestimabili affreschi in perenne evoluzione. I due concetti che richiamano all’arte, all’architettura dell’uomo e alla natura, hanno trovato naturale collocazione nel concetto inviolabile di bio-architettura che ha ispirato ogni iniziativa.E cioè, sono state adattate le esigenze del Concorso ippico di Piazza di Siena alle straordinarie ‘quinte’ di Villa Borghese, guardando ai diversi progetti collaterali che abbiamo introdotto nel nostro percorso.

 

Il Non- Evento di oggi è nato dunque per ritrovarsi a Villa Borghese e ricordare come il Concorso di Piazza di Siena sia unico nel suo genere proprio per questo suo essere ‘in vita’ tutto l’anno. E cioè, oltre alla cura, la manutenzione del verde e i recuperi strutturali e architettonici – quest’anno ad esempio, è stata installata una nuova staccionata attorno all’ovale verde della Piazza – il percorso comune con arte, architettura e natura della Villa, non smette mai di essere in primo piano.

Non è dunque casuale che FISE e Sport e Salute Spa abbiano deciso di essere partner di ‘Back to Nature, Arte contemporanea a Villa Borghese’ a cura di Costantino D’Orazio, un percorso d’arte concepito attraverso installazioni all’aperto e performance tra gli alberi della Villa, a conferma dell’incessante dialogo che c’è tra le opere dell’uomo e quelle della natura.

 

Tra i grandi artisti di fama internazionale troviamo Mimmo Paladino, colui che ha fatto della danza tra i riferimenti del passato e la proiezione contemporanea uno stile artistico e di vita. Tra le sue opere troviamo il cavallo rosso di Ancona e quello bronzeo di Modena. E ancora, il ‘Cavallo di Sabbia’, magnifica sentinella dell’arte posta laddove l’arte è un fatto inevitabile e naturale: il parco archeologico di Paestum, tra i due templi di Hera e Nettuno. Proprio quel cavallo, realizzato in vetroresina e ricoperto con la sabbia della spiaggia di Poseidonia, rappresenta un punto d’incontro chiaro, netto, inequivocabile con la vision di Piazza di Siena. Il cavallo, la natura, l’arte. La sintesi perfetta del progetto.


Mimmo Paladino, grazie all’aiuto di Costantino D’Orazio, ha voluto essere fianco del Comitato Organizzatore realizzando le dieci bandiere che hanno duettato con il vento leggero di Villa Borghese sui merli del museo Pietro Canonica, proponendosi quali testimoni di un’altra straordinaria iniziativa giunta al rettilineo finale della fase di autorizzazione e permessi: il progetto Valle dei Platani.

Un progetto indirizzato alla conservazione, valorizzazione, ripristino della vitalità e della luce, fino alle cure ‘mediche’ di quelle magnifiche e secolari opere della natura che Peter Hamilton Raven, ritenuto il massimo botanico vivente, ha definito: «Capolavori impareggiabili quanto il David di Donatello». Il declivio naturale nel quale si stagliano gli undici platani del XVII secolopiantati dal Cardinale Scipione Borghese, e che noi consideriamo le sentinelle della Villa e dell’eternità di Roma, è uno dei luoghi più magici e suggestivi al mondo e sarà teatro di questo progetto. I dettagli saranno illustrati più avanti, ma possiamo assicurarvi che alcuni di essi saranno addirittura spettacolari e vissuti nella necessaria armonia uomo-natura, nucleo vitale del modello Piazza di Siena. Proprio a sottolineare come il Non-Evento prosegua sulla linea delle bioarchitettura, l’ospitalità è stata realizzata con balle di fieno e nel mezzo della natura della Villa, mentre il programma della giornata è stato stampato su carta seminabile. Basterà piantarlo in un vaso per veder spuntare una piantina di aromi naturali e tipicamente mediterranei come basilico, salvia, prezzemolo.

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