Combattere la corruzione nello sport, cominciando dal seminario del 19 aprile

Combattere la corruzione nello sport. Questo il messaggio che vogliono mandare il Coni, la presidenza del consiglio, Maci e Anac (autorità nazionale anti-corruzione), attraverso il seminario che si terrà a Roma, il prossimo 19 aprile, presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, volto a promuovere pratiche di prevenzione e repressione della corruzione nel settore sportivo.

Lo sport, fin dall’antichità, è stato fortemente associato a concetti quali la crescita personale, la saggezza e la giustizia. Platone lo legava all’arricchimento morale, mentre Aristotele lo considerava una responsabilità etica. Nell’antica Grecia, la culla dei giochi olimpici,lo sport e l’atletica in particolare erano considerati talmente sacri che, in nome di una competizione sana e sicura, le guerre venivano sospese in favore di una tregua. In altre parole, lo sport univa le persone, a beneficio sia dei suoi protagonisti che della società. Oggi le cose sono cambiate e il tornaconto personale spesso ne ostacola l’integrità. É proprio per questo che si terrà a Roma il 19 Aprile 2018, con inizio alle ore 9.00, presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia un seminario di alto livello sul tema della corruzione nello sport. L’evento avrà come prerogativa assoluta la prevenzione e repressione della corruzione nel settore sportivo ed è conseguente all’approvazione della Risoluzione UNCAC 7/8 “Corruption in Sport”, adottata su proposta italiana.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, sarà presente ai lavori parlando degli indirizzi futuri legati al contesto italiano relativamente alla collaborazione tra Stato e sistema sportivo. Nel pomeriggio la tavola rotonda, presieduta da Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI affronterà diversi argomenti: appalti, match-fixing e governance. Il Segretario sarà affiancato dai qualificati relatori del Vice Presidente, Alessandra Sensini e del Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi.

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