Basket; Viola Reggio Calabria penalizzata di 34 punti

Maxi-penalizzazione per la Viola Reggio Calabria. Come da previsioni, nella prima udienza del processo davanti al Tribunale Fip, infatti, è stata disposta una penalizzazione di 34 punti alla società Viola Reggio Calabria, militante in serie A2. Il tribunale Federale ha inoltre applicato il provvedimento di inibizione al proprietario Giovanni Cesare Muscolino (3 anni)  e al presidente Raffaele Monastero (1 anno). 

La decisione del tribunale, è stata presa in seguito alla richiesta di deferimento avanzata dal Procuratore Federale  Marco Lucente, conseguentemente alla mancata conferma, da parte di un istituto bancario, della fideiussione di 100.000 euro necessaria per l’iscrizione ad inizio campionato. In altre parole la banca in questione avrebbe dichiarato di non avere tra le sue clienti la società di Reggio Calabria. 

La classifica adesso vede la Viola passare direttamente all’ultimo posto, con retrocessione diretta in serie B il prossimo anno. Dal punto di vista strettamente sportivo è sicuramente un peccato. La squadra di Calvani stava facendo sognare e divertire i propri tifosi, mettendo in mostra prestazioni e risultati che stavano garantendo un posto ai play-off. Questa notizia riaccende le speranze salvezza del Napoli, protagonista di una stagione disastrosa, 6 punti in classifica e già aritmeticamente retrocessa, che ora avrà l’occasione di disputare i play-out. 

Di seguito il comunicato che rende nota la notizia: 

Il Tribunale Federale, nella seduta odierna, 

applica al Sig. Giovanni Cesare Muscolino, proprietario di maggioranza della soc. Viola Reggio Calabria, il provvedimento di inibizione per anni 3, fino al 9 aprile 2021. 

applica al Sig. Raffaele Monastero, Presidente della soc. Viola Reggio Calabria, il provvedimento di inibizione per anni 1, fino al 9 aprile 2019.

infligge alla soc. Viola Reggio Calabria n.34 punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nell’anno sportivo in corso. Attesa la particolare complessità della questione, fissa in 10 giorni il termine per il deposito della motivazione. 

Le parole del sindaco: Le ultime speranze per la società calabra, sono legate al secondo grado di giudizio, anche se data l’entità della sentenza, sono ridotte al minimo. Di seguito il commento del sindaco di Reggio Calabria, Falcomatà, che commenta con delusione la decisione presa dal Tribunale Federale: “Attendiamo il deposito della motivazione per vederci più chiaro – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ma è evidente che questa decisione suona come una vera e propria beffa per un’intera comunità sportiva. Il basket a Reggio Calabria non è solo uno sport – ha concluso Falcomatà – ma ha una funzione di aggregazione sociale e identitaria che va molto oltre l’aspetto puramente agonistico. Altrimenti non si spiegherebbe l’enorme seguito che questa squadra è riuscita a generare tra i tifosi reggini che anche ieri sono corsi in massa al Palacalafiore a sostenerla. Ciò che ne viene fuori nei fatti rischia di sferrare un colpo mortale a un intero movimento e mortificare un’intera città che non merita alcuna penalizzazione

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