USA; Abusi sessuali nella ginnastica, Nassar condannato a vita

” Oggi per me è un onore condannarla, ho appena firmato la sua condanna a morte” Queste le parole, pronunciate dalla giudice Rosemarie Aquilina, il 24 gennaio 2018 durante il processo per abusi sessuali nei confronti di più di 160 pazienti , da parte dell’ ex medico della nazionale Usa, Larry Nassar. La pena che l’uomo dovrà scontare è ancora da definire, va da un minimo di 40 anni a un massimo di 175, che si dovranno aggiungere alla condanna di 60 anni che Nassar dovrà scontare per possesso di materiale pedopornografico.

E’ rimasto in silenzio, Larry Nassar, mentre la giudice Aquilina, nell’aula della Corte a Lansing, nel Michigan, lo condannava a passare il resto dei suoi giorni in galera. Un silenzio che segue le terrificanti testimonianze arrivate nei giorni scorsi, da parte di più di 50 atlete, alcune minorenni all’epoca dei fatti, vi era addirittura anche una bambina di 6 anni. Tra le vittime compaiono anche nomi illustri della ginnastica americana come jordyn Wieber, McKayla Maroney, Jamie Dantzscher, Aly Raisman e l’ultima celebrità Simone Biles, quattro ori e un bronzo ai Giochi di Rio nel 2016.

Gli ultimi sette giorni del processo sono stati infatti interamente dedicati alle testimonianze delle ragazze. I racconti sono da pelle d’oca, le ragazze si presentavano nello studio medico con infortuni comunissimi in ambito sportivo, e qui Nassar, con lo scusa di sperimentare nuove tecniche, abusava continuamente delle proprie pazienti, toccando le parti intime e in alcuni casi arrivando a praticare penetrazioni con le mani.  L’ultima a parlare in aula è stata  Rachael Denhollander; “Larry è il tipo più pericoloso di predatore. Uno che è capace di manipolare le sue vittime, con una fredda e calcolata dissimulazione“, queste le parole riportate dal “Corriere della Sera“. Rachael fu anche la prima a raccontare pubblicamente la sua terribile storia in un’intervista al quotidiano “Indy Star” datata 12 settembre 2016.

Ovviamente non è servita a nulla la lettera di scuse scritta da Nassar nei confronti delle ex pazienti, la giudice Aquilina dopo aver ascoltato le parole delle ragazze e aver mostrato loro pieno sostegno definendole ” forti e coraggiose”,  si è definita  “Un giudice che crede nella riabilitazione, ma non penso che con lei sia possibile, non manderei i miei cani a curarsi da lei, signore“. Queste le parole di Aquilina riportate dal quotidiano “Tpi,news”.

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