Rugby; Presentato il Sei Nazioni, il 4 febbraio esordio all’Olimpico

Presentato il Sei Nazioni. Oggi, 22 gennaio 2017 al Salone d’onore del Coni, è stato il giorno della presentazione ufficiale del prestigioso torneo arrivato ormai alla centodiciassettesima edizione. Per l’Italia si tratta della diciottesima apparizione, da quando nel 2000 ha preso parte per la prima volta alla competizione. La data da fissare è quella del 3 febbraio, quando al Principality Stadium di Cardiff lo storico derby celtico tra Galles e Scozia “aprirà le danze”. Ventiquattro ore più tardi l’esordio dell’Italia all’Olimpico.

Domenica 4 febbraio 2018, infatti, allo stadio Olimpico di Roma, gli azzurri del CT Connor O’Shea, proveranno l’impresa nel match contro l’Inghilterra, campione uscente delle scorse due edizioni e seconda solo alla Nuova Zelanda nel ranking internazionale. Successivamente, il calendario della nazionale prevede le tre ostiche trasferte di Dublino, 10 febbraio, Marsiglia, 23 febbraio e Cardiff, 11 Marzo, prima di tornare all’Olimpico per la quinta ed ultima partita del torneo contro la Francia.

Presenti le tre nazionali coinvolte; Oltre alla rappresentativa maschile al completo, erano presenti il CT di quella femminile, Andrea di Giandomenico e il capitano Sara Barattin. In rappresentanza della nazionale U20 vi erano i vertici dello Staff Tecnico.

Alla presentazione odierna oltre al numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, hanno preso la parola  l’assessore allo sport di Roma Capitale, Daniele Frongia,  il Direttore della Comunicazione del main sponsor FIR Franco Duc ed Alessandro Araimo, General Manager di Discovery Italia.

Il presidente federale, Giovanni Malagò, come riporta il sito ufficiale del Coni ,ha speso parole di orgoglio e di augurio per l’imminente inizio del torneo; “Il torneo e la federazione hanno fatto passi da gigante sotto il profilo organizzativo con tutte le iniziative che si sono sviluppate nel corso degli anni. A ogni partita del Sei Nazioni si respira un’atmosfera meravigliosa con gli inni, le tradizioni e il rispetto per gli avversari: questo sport incarna più di tutti i nostri valori. Ora bisogna anche cominciare a fare risultati il prima possibile perché non si vive solo di immagine, di prestigio e di ideali”

Malagò prosegue sottolineando l’importanza della manifestazione soprattutto nell’ambito dei progetti della Federugby il Torneo costituisce non solo uno straordinario evento sportivo ma, per FIR, anche un prezioso strumento di veicolazione della nostra missione sociale. In questo senso il progetto ‘IV Tempo Rugby e Cultura’,  originato dalla collaborazione con il MIBACT, si è evoluto negli anni sino a divenire uno dei nostri fiori all’occhiello, uno strumento di comunicazione rivolto a tutti i Club d’Italia, capace di far conoscere e valorizzare le moltissime iniziative di responsabilità sociale di cui il nostro sport è portavoce e che nel 6 Nazioni trovano una fantastica vetrina”.

 

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